Olbia contro la scuola intestata alla madre dell’Emiro del Qatar

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 febbraio 2018 9:31 | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2018 9:31
Olbia, tutti contro l'intitolazione della nuova scuola alla madre dell'emiro del Qatar

Olbia contro la scuola intestata alla madre dell’Emiro del Qatar

ROMA – Il sindaco di Olbia vuole intitolare il nome di una scuola alla madre dell’emiro del Qatar, ma la popolazione locale si oppone lanciando una proposta alternativa, dedicare cioè la scuola al ricordo di due bambini vittime dell’alluvione del 2013. Quando il sito Olbia.it pubblica il sondaggio che dimostra la contrarietà degli abitanti, il sindaco dispone delle misure che non possono essere chiamate che di ritorsione nei confronti del sito.

Fine delle comunicazioni istituzionali a Olbia.it, blocco delle inserzioni pubblicitarie, stop a ogni rapporto commerciale. L’idea del sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, era quella di intitolare la nuova scuola di via Vicenza, ricostruita dopo l’alluvione del 2013 che causò morti e distruzione in città, a Sheikha Mozah bint Nasser al-Missned, la madre dell’Emiro del Qatar (cioè la seconda moglie del vecchio emiro, l’anziano Hamad bin Khalifa, che qualche anno fa ha abdicato in favore del figlio Tamim).

La proposta, però, sottoposta anche ad un sondaggio sul sito di informazione locale Olbia.it, ha suscitato un vespaio di polemiche. Gran parte dell’opinione pubblica, esprimendosi soprattutto sui social network, ritiene infatti che sia più giusto dedicare la scuola a Morgana Giagoni ed Enrico Mazzoccu, i due bimbi di 2 e 3 anni travolti e uccisi dal ciclone Cleopatra il pomeriggio del 18 novembre 2013 mentre rientravano a casa.

Code polemiche ha lasciato anche lo stesso sondaggio, non visto di buon occhio dal sindaco che ha bandito dalle comunicazioni ufficiali del Comune il sito Olbia.it, suscitando la dura presa di posizione dell’Assostampa e dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna ma anche dei consiglieri comunali dell’opposizione che si sono imbavagliati in Aula per protesta.

Nizzi, che aveva lanciato la proposta durante la visita dell’ambasciatore del Qatar, in Gallura per fare il punto sui lavori dell’ospedale Mater Olbia e sul futuro di Meridiana, ha poi spiegato che l’idea è stata dettata “dal grande entusiasmo che gli investimenti del Qatar sul nostro territorio hanno suscitato in tutti noi”. Ma questo non è bastato a stemperare il clima di tensione.

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