Olimpiadi 2026, come cambierà Milano: il nuovo PalaItalia a Santa Giulia, rinasce il PalaSharp…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2019 11:39 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2019 12:05
Olimpiadi 2026, come cambierà Milano: il nuovo PalaItalia a Santa Giulia, rinasce il PalaSharp...

Olimpiadi 2026, come cambierà Milano: il nuovo PalaItalia a Santa Giulia, rinasce il PalaSharp…

ROMA – L’organizzazione delle Olimpiadi 2026, assegnate ufficialmente all’Italia, conferma la dinamicità economica e imprenditoriale di Milano che aprirà i giochi e intanto annuncia un nuovo look, un nuovo profilo urbano, dal nuovo PalaItalia di Santa Giulia alla riqualificazione di altri impianti riconvertiti a un uso avanguardistico quanto a sostenibilità ambientale.

PalaItalia. Progetto nuovo di zecca, sarebbe stato realizzato indipendentemente dal’esito dell’assegnazione. Sarà costruito nel quartiere di Santa Giulia, periferia Sud-est della città. Progetto integrato, perché oltre al palazzetto dello sport da 15mila posti, prevede una più ampia riqualificazione urbanistica denominata Montecity-Rogoredo. Dopo l’approvazione del piano integrato di intervento da parte del Consiglio comunale e quella del progetto di bonifica, nel 2020 sarà avviata la riqualificazione dell’area. Inizio lavori gennaio 2021, completamento dicembre 2023. Costo 70 milioni.

PalaSharp. In stato di abbandono da 8 anni, il fu glorioso PalaTrussardi simbolo della Milano da bere anni ’80, rinasce dalle sue ceneri (era un rifugio per senzatetto): il PalaSharp sarà il fiore all’occhiello della riqualificazione di Lampugnano.  

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Villaggio Olimpico a Porta Romana. Sarò la casa degli atleti olimpici, cambierà la faccia dello scalo ferroviario di Porta Romana:  1260 letti con 70 camere singole e 630 camere doppi. Dopo i Giochi ospiterà studenti. 

Stadio Meazza. Mentre i dirigenti di Milan e Inter già annunciano il funerale del vecchio San Siro, il sindaco Sala ha assicurato che l’apertura delle Olimpiadi si farà al Meazza: “Dopo i Giochi, nel caso avremo un nuovo stadio, decideremo il futuro di San Siro”. (fonte Corriere della Sera)