Olio, carestia 2014: non ce n’è. Scambi sul mercato grigio quasi clandestino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 novembre 2014 14:14 | Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2014 14:15
Olio, carestia 2014: non ce n'è. Scambi sul mercato grigio quasi clandestino

Olio, carestia 2014: non ce n’è. Scambi sul mercato grigio quasi clandestino

ROMA – Olio d’oliva: il 2014 lo ricorderemo come l’anno della carestia. Non ce n’è, colpa del clima pazzo e di una fastidiosa mosca, e gli scambi avvengono quasi a livello di mercato nero. Semiclandestini e con prezzi alle stelle. Secondo le ultime previsioni nel 2014 verranno prodotte 302mila tonnellate. Poca cosa rispetto alle 464mila dello scorso anno.

Da un punto di vista territoriale a pesare sul risultato finale sono sicuramente Puglia e Calabria per le quali si attende una produzione decurtata di più di un terzo rispetto allo scorso anno. A mitigare, in parte, tale risultato c’è la Sicilia la cui flessione è attesa al -22%. Ma è in tutto il Sud che si attendono flessioni a due cifre con punte di -45% per Basilicata e Abruzzo e -40% per la Campania. Nel Centro Italia ed in Liguria si attende una produzione quasi dimezzata e anche nelle regioni del Nord si prevedono quantitativi molto al di sotto dello scorso anno.

A giugno l’ondata di calore, l’unica dell’estate, ha provocato il disseccamento dei fiori. Cosa che ha compromesso i frutti. Ci ha pensato un’estate di piogge e umidità a fare il resto, non solo rovinando i frutti ma favorendo l’arrivo e la proliferazione delle mosche che hanno devastato buona parte delle olive, come dimostrano le impietose percentuali negative delle varie regioni italiane.

Ovviamente il mercato sta rispondendo con prezzi in aumento soprattutto nell’extravergine. C’è infatti una domanda già molto dinamica su questo prodotto e soprattutto sulle partite di qualità migliore. Senza contare che per trovare un extravergine di qualità, ossia veramente italiano e non mischiato ad altri olii meno pregiati, sarà veramente difficile.