Alessandro Neri, autopsia rivela: no segni di colluttazione. Si cerca il movente

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 marzo 2018 7:06 | Ultimo aggiornamento: 11 marzo 2018 21:26
Alessandro Neri, autopsia rivela: no segni di colluttazione. Si cerca il movente

Alessandro Neri, autopsia rivela: no segni di colluttazione. Si cerca il movente

PESCARA – Non vi sarebbero segni di colluttazione sul corpo di Alessandro Neri, il giovane di Spoltore (Pescara) trovato morto alla periferia di Pescara giovedì scorso, dopo tre giorni di ricerche. E’ uno degli elementi emersi dall’autopsia che avrebbe chiarito, secondo quanto appreso, diversi aspetti.

Sui risultati dell’esame vige il massimo riserbo ma i militari si aspettavano di sapere, oltre ai tempi della morte, anche da quale distanza è stato esploso l’unico colpo che avrebbe ucciso il 29enne. La distanza, infatti, potrebbe rivelare il luogo in cui si è consumato il delitto, magari un’automobile o comunque un ambiente piccolo.

Importanti, per ricostruire le ultime ore di vita di Alessandro, anche i tabulati telefonici, le persone con cui è entrato in contatto. Il telefono, che ha consentito di individuare la zona e poi di trovare il corpo con l’intervento dei cani molecolari, è stato acceso fino a lunedì sera, prima di spegnersi.

Intanto la Procura ha dato il nulla osta per la riconsegna ai familiari della salma. Non si conosce ancora la data dei funerali: dovrebbero essere celebrati nei prossimi giorni, in attesa dell’arrivo dei fratelli e dei parenti del ragazzo che vivono all’estero.

Sul caso proseguono senza sosta le indagini: gli investigatori sono al lavoro per ricostruire le ultime ore di vita del giovane e capire cosa sia accaduto da quando ha lasciato la sua abitazione, lunedì 5 marzo, fino al ritrovamento dell’automobile in una via del centro di Pescara, la mattina di mercoledì 7. Si cerca di individuare anche un possibile movente; al momento nessuna ipotesi è esclusa.

Domenica i Carabinieri hanno ascoltato nuovamente la madre: una “normale audizione”, precisano i militari, durata circa tre ore. La donna è tornata a farsi sentire sui social network dopo che, nei giorni scorsi, quando si erano perse le tracce del figlio, aveva lanciato accorati appelli per aiutarla a trovarlo e poi aveva urlato tutto il suo dolore dopo il ritrovamento del corpo. Domenica, in un post, ha spiegato il significato del nome Alessandro: “Colui che protegge gli uomini (ma anche “uomo salvo”, “che salva”)!”.

Intanto in via Londra, a Spoltore, dove vive la famiglia Neri, continua il viavai di parenti e amici. Sul cancello c’è un cartello con la scritta “Questa è casa di Ale!”, all’ingresso della villetta i genitori hanno appeso una foto gigante del ragazzo.

In giardino è stato sistemato lo striscione per Nerino, il soprannome del ragazzo, che ieri è stato esposto allo stadio Adriatico di Pescara durante la partita di serie B Pescara-Parma: recita “Nerino nel cuore. La Nord ti rende onore”.