Omicidio boss D’Agostino, Domenica Papalia assolto 41 anni dopo

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 marzo 2017 7:45 | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2017 1:10
Omicidio boss D'Agostino, Domenica Papalia assolto 41 anni dopo

Omicidio boss D’Agostino, Domenica Papalia assolto 41 anni dopo

PERUGIA – Assolto dall’accusa di omicidio 41 anni dopo i fatti contestati. Nel processo di revisione per l‘omicidio del boss calabrese Antonio D’Agostino, avvenuto nel 1976 a Roma, la Corte d’appello di Perugia ha assolto Domenico Papalia.

Una nuova perizia balistica ha infatti escluso che a sparare 41 anni fa sia stato il presunto killer, ora dichiarato innocente, condannato all’ergastolo e tuttora detenuto in Sardegna.

Papalia resta in carcere per altre condanne. Nel corso dell’udienza che si è tenuta giovedì 16 marzo la Corte, presieduta da Giancarlo Massei (il processo si è svolto in Umbria per competenza territoriale) ha assolto l’imputato. Papalia, al termine dell’udienza, rivolgendosi al suo avvocato Cesare Placanica ha detto: «Avvocato, non ci diciamo niente altrimenti scoppio a piangere”.

Scrive il Velino:

Primogenito della famiglia di Platì indicata come uno dei clan più potenti della mafia calabrese e delle sue colonie lombarde, Papalia era stato individuato subito come esecutore materiale dell’omicidio, coperto – a detta di investigatori e inquirenti dell’epoca – da un’abile messinscena. Papalia ha sempre raccontato che al momento dell’agguato stava passeggiando con D’Agostino, quando un uomo si sarebbe accasciato di fronte a loro, sparando in rapida successione quattro colpi. Una versione cui né inquirenti, né giudici hanno creduto, condannando Papalia in ogni grado di giudizio. Un verdetto opposto a quello cui oggi la Corte perugina, al termine di meno di due ore di camera di consiglio, ha accolto la richiesta di assoluzione del legale di Papalia, Cesare Placanica.