Omicidio Emiliano Cappetta, Ubaldo Vespa chiede il rito abbreviato

Pubblicato il 28 ottobre 2011 16:15 | Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2011 16:30

ROMA, 28 OTT – In lacrime ha chiesto scusa ai familiari dell'uomo che ha ucciso il 21 marzo scorso, a Roma, per un debito, non riscosso, di 10 euro. Ubaldo Vespa, 52 anni, accusato di avere ucciso il vicino di casa Emiliano Cappetta, di 38 anni, in via Palermi, nel quartiere di Vigne Nuove, ha ottenuto oggi di essere giudicato con il rito abbreviato dal gup Antonella Capri. Vespa deve rispondere di omicidio aggravato e di violazione della legge sulle armi.

Attraverso il rito abbreviato potra' usufruire dello sconto di pena di un terzo. La sentenza e' prevista nell'udienza fissata per il 17 novembre prossimo ed in quella occasione l'imputato fara' delle dichiarazioni spontanee.

I familiari di Cappetta, assistiti dagli avvocati Fabrizio Consiglio ed Eugenio Daidone, hanno sollecitato un risarcimento danni di 600 mila euro.

Secondo gli accertamenti svolti dal pubblico ministero Vincenzo Barba, Cappetta fu ucciso con una serie di coltellate al collo, al petto ed al torace. Subito dopo l'arresto Vespa disse agli agenti di polizia di aver reagito ad un'aggressione di Cappetta scaturita dal rifiuto di quest'ultimo di restituirgli 10 euro che gli servivano per acquistare un pacchetto di sigarette.