Omicidio Enzo Fragalà: indagato suo ex cliente

Pubblicato il 3 Marzo 2010 10:55 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2010 11:02

C’è un indagato per l’omicidio di Enzo Fragalà. Si tratta di un ex cliente del noto penalista aggredito la scorsa settimana a colpi di bastone e morto dopo tre giorni di agonia. L’uomo in passato era stato condannato, a suo avviso, «ingiustamente» ed era convinto di non essere stato difeso bene dal legale, che aveva seguito in prima persona il suo caso, su cui vige il silenzio.

Si trattava di un processo di microcriminalità, estraneo a reati di mafia. Il giovane, che corrisponderebbe alla descrizione fornita da alcuni dei testimoni sentiti dagli inquirenti, covava rancore nei confronti del legale.

Ma sarà solo l’esame del Ris dei suoi vestiti e del casco a stabilire se effettivamente ci sono tracce di sangue o saliva del penalista ridotto in fin di vita a colpi di bastone e poi morto dopo tre giorni di agonia.

I Carabinieri stanno anche passando al vaglio l’alibi del giovane fornito per la sera di martedì scorso. Ma l’uomo indagato, per un atto dovuto, per consentirgli di nominare un difensore in attesa di un atto irripetibile che verrà svolto giovedì a Messina, non sarebbe l’unico su cui i Carabinieri indirizzano l’attenzione.

E’ su due caschi integrali da motociclista, una mazza e un paio di scarpe, sequestrati nell’abitazione di un ex cliente dell’avvocato Enzo Fragalà che si stanno concentrando le analisi dei carabinieri del Ris, incaricati di trovare eventuali tracce biologiche su una serie di reperti sequestrati dagli investigatori.

La speranza degli inquirenti, che hanno inviato all’uomo un avviso di accertamento tecnico irripetibile per consentirgli di nominare consulenti di parte che assistano agli esami, è trovare tracce di sangue sugli indumenti, in particolare sulle scarpe, sui caschi – il killer ne indossava uno – e su un corpo contundente, che sarebbe compatibile con quello usato dall’assassino, trovato nell’abitazione dell’uomo.