Omicidio Fragalà, sospetti su un uomo legato alle cosche di Palermo

Pubblicato il 9 Marzo 2010 10:43 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2010 10:45

Enzo Fragalà

C’è un nuovo sospettato nell’indagine sull’omicidio di Enzo Fragalà. L’avvocato penalista era stato aggredito a sprangate il 23 febbraio a Palermo ed era morto il 26, dopo essere stato in coma 3 giorni. Gli esami del Dna, condotti dal Ris, avevano scagionato il primo indagato.

Il nuovo indagato è un palermitano di 32 anni che, secondo gli inquirenti, sarebbe legato alla cosca mafiosa di Porta Nuova. L’uomo, con numerosi precedenti per rapina, a differenza dell’altro indagato non sarebbe stato cliente dell’avvocato Fragalà ma, come riporta il Giornale di Sicilia, sarebbe stato assoldato dalla mafia per eliminare il penalista.

Le foto del pregiudicato alto quasi due metri e quindi con una corporatura compatibile con quella dell’assassino, descritto come un uomo molto imponente, sono state mostrate a un testimone del delitto.

«È una delle piste che stiamo seguendo – spiegano gli inquirenti – ma parlare di strada privilegiata è esagerato. All’uomo sono stati sequestrati un giubbotto, delle scarpe e un casco da moto che saranno analizzati dai carabinieri del Ris». A guidare gli inquirenti fino al pregiudicato sarebbe stato il contenuto di una delle segnalazioni anonime giunte in procura, in cui venivano date indicazioni precise sull’identità del presunto killer.

I carabinieri, comunque, stanno concentrando l’attenzione anche su altri tre soggetti: si tratta di ex clienti del legale, che hanno lamentato di avere ricevuto da Fragalà una difesa poco efficace.