Omicidio Ismaele, Ambera Saliji interrogata 6 ore, ma non è indagata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 luglio 2015 22:12 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2015 22:13
Omicidio Ismaele, Ambera Saliji interrogata 6 ore, ma non è indagata

Mema Marjo e Meta Igli (Foto Ansa)

URBINO – Quasi sei ore di faccia a faccia con il giudice per le indagini preliminari e con il pubblico ministero al termine delle quali Ambera Saliji, la diciannovenne albanese finita al centro dell’omicidio di Ismaele Lulli, è uscita dopo avere chiarito la sua posizione: resta solo persona informata sui fatti e non è indagata per favoreggiamento.

Ambera è stata sentita in incidente probatorio, in modo da cristallizzare il racconto già reso agli investigatori e al pm Irene Lilliu. In un’altra stanza hanno seguito il suo interrogatorio Igli Meta, il ventenne albanese reo confesso dell’omicidio commesso per gelosia, e il connazionale Marjo Mema, di 19 anni, anche lui in carcere, con i loro legali, oltre a quello che rappresenta i familiari di Ismaele.

Da giorni presa d’assedio dai media, Ambera è arrivata presto, poco dopo le 8, alla caserma di carabinieri di Urbino, accompagnata dai genitori e da altri parenti. L’incontro con i magistrati però è cominciato solo verso le 11, dopo l’arrivo di Igli e Marjo, scesi da un cellulare e sfilati, ammanettati e a testa bassa, davanti a giornalisti e telecamere.

Quasi sei ore dopo la ragazza è uscita, nascosta sotto alcune coperte a bordo della macchina dei familiari. In mezzo un lungo racconto, considerato esauriente e convincente. Racconto nel quale per altro la ragazza ha ribadito sostanzialmente quanto aveva già detto sul suo lungo fidanzamento (oltre 4 anni) con Igli, due brevi relazioni con Ismaele e con un altro ragazzo, delle quali Meta era venuto a sapere nei giorni scorsi, forse dai qualche battuta sui social media, un lungo scambio via WhatsApp tra i due fidanzati, pieno di minacce a lei e agli “altri”. Parole che Ambera non aveva preso sul serio, dato che conosceva Igli e non lo considerava una persona violenta.

Un concetto che oggi ha ripetuto almeno due volte, rispondendo al gip e ai legali. Anche se, due giorni fa, lui le aveva mollato uno schiaffo, guarda caso a San Martino in Valle Nera, frazione sulle alture di Sant’Angelo in Vado.

La ragazza esce indenne dalla vicenda, anche se su richiesta è stata lei a inviare un messaggio che dava appuntamento a Ismaele alla stazione degli autobus. Il ragazzo ci è andato e, quando ha visto Igli, è salito sulla sua auto, probabilmente per farlo allontanare senza incontrare Ambera. “Credevo che fosse solo un chiarimento – ha ripetuto lei oggi -, ma avrei immaginato una cosa simile”. Intanto Marjo, la cui posizione è ancora da chiarire, ha chiesto di essere sentito dal pm.