Cronaca Italia

Omicidio Lidia Macchi, Daniela Rotelli: “Un uomo mi disse di averla uccisa”

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Lidia Macchi (Foto Ansa)

VARESE – Possibile svolta nell’inchiesta sull‘omicidio di Lidia Macchi, la studentessa di Varese massacrata con 29 coltellate nel gennaio del 1987. Paola Bonari, una testimone ascoltata nel corso dell’udienza a Varese nel processo a carico di Stefano Binda, accusato di omicidio, ha raccontato che un giovane all’inizio degli anni ’90 avrebbe raccontato ad una amica, Daniela Rotelli, conoscente di Lidia Macchi, di aver ucciso lui la studentessa di Varese.

Bonari, l’amica che Lidia Macchi andò a trovare in ospedale a Cittiglio (Varese) prima di essere uccisa, rispondendo alle domande dei difensori ha spiegato di aver ricevuto la confidenza da parte di Daniela Rotelli nei giorni successivi all’arresto di Binda, nel 2016. “Ho consigliato a Daniela di rivolgersi all’avvocato Tosoni – ha riferito – non mi sono rivolta all’autorità giudiziaria perché non ho dato importanza alla cosa. Conoscevo quel ragazzo, era un soggetto un po’ particolare e l’ho considerata una boutade per impressionare Daniela”.

Rotelli ha confermato in aula che, all’inizio degli anni ’90, un conoscente le disse di aver ucciso Lidia Macchi, senza riferirle ulteriori dettagli. La testimone ha sostenuto di ricordare solo il nome del giovane, Lelio, un “ragazzo un po’ strano, che conoscevo solo di vista”.

Il ricordo sarebbe quindi riemerso dopo l’arresto di Binda, quando Daniela Rotelli ne ha parlato con l’amica Paola Bonari chiedendole un consiglio. La donna è stata convocata in aula dopo che stamani Paola Bonari, ascoltata come testimone, ha riferito l’episodio rispondendo alle domande dell’avvocato Patrizia Esposito, difensore di Binda assieme all’avvocato Sergio Martelli.

Il giovane al centro della testimonianza all’epoca avrebbe conosciuto Lidia Macchi, legata a Comunione e Liberazione, nell’ambente universitario. Le conversazioni telefoniche tra Paola Bonari e Daniela Rotelli sono state intercettate dagli inquirenti nel corso delle indagini, ma la circostanza emersa oggi non è stata sollevata quando Paola Bonari è stata ascoltata con la formula dell’incidente probatorio.

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