Omicidio Luca Sacchi, Princi e il messaggio ad Anastasiya il giorno dopo il delitto: “Come stai tesoro?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Novembre 2020 19:54 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2020 19:55
Luca Sacchi e Anastasiya Kylemnyk

Omicidio Sacchi, Princi e il messaggio ad Anastasiya il giorno dopo l’omicidio: “Come stai tesoro?” (foto ANSA)

E’ l’ultimo messaggio inviato da Princi ad Anastasiya, il giorno dopo l’omicidio di Luca Sacchi. 

“Come stai tesoro? Sono tanto in pensiero per te”. Così Giovanni Princi, amico di infanzia di Luca Sacchi, scriveva ad Anastasiya Kylemnyk, il giorno dopo l’omicidio del suo fidanzato avvenuto a Roma la notte tra il 23 e il 24 ottobre del 2019.

Il messaggio è stato citato oggi – riporta l’ANSA – in aula nel corso dell’audizione del maresciallo William Massari, del Nucleo investigativo dei Carabinieri, nell’ambito del processo a carico di cinque persone, tra cui la stessa Anastasiya accusata del tentativo di acquisto di sostanze stupefacenti. Massari ha periziato i cellulari di imputati, indagati e dello stesso Sacchi. Al messaggio di Princi (già condannato in abbreviato a 4 anni per violazione della legge sulla droga), Anastasiya non rispose.

Il consulente della Procura ha inoltre ricordato che dopo l’omicidio la ragazza cancellò dal suo cellulare l’applicazione Signal che permette la cancellazione automatica dei messaggi. Sul punto Massari ha citato un messaggio inviato alla Kylemnyk da Clementina, la fidanzata di Princi. “Ti ho scritto prima su Signal” dice e l’imputato risponde “l’ho tolto”.

I messaggi tra Luca Sacchi e la fidanzata

Nel corso dell’udienza, a cui erano presenti tutti gli imputati, sono stati letti anche alcuni messaggi intercorsi tra Luca e la sua fidanzata alcuni giorni prima del tragico evento. “Due mesi fa eri diversa, ora pari matta”, scrive il personal trainer. Il teste ha letto i messaggi della chat di gruppo a cui partecipavano Sacchi, Anastasiya, Princi e la sua fidanzata. I quattro avevano intenzione di dividere una casa. Una scelta non condivisa da Sacchi.

Il 6 settembre Sacchi scrive alla ragazza: “Penso alla nostra situazione. Penso che io e te non siamo come loro. Loro sono come dire più randagi rispetto a noi. Loro non hanno la nostra situazione, secondo me. Lavorarci sì, ma viverci insieme come una piccola famiglia no. Lui è uno spacciatore di discreto livello e la polizia è il problema minore. Per lui noi siamo super puliti. E non capisco perché tu vuoi andarci a vivere”. Anastasiya replica: “Lu non è che ero diversa, è che se tu mi avessi detti di andare a vivere insieme io e te ci andavamo già due anni fa per me. Da sola dovrei fare la prostituta per mantenermi”. (fonte ANSA)