Omicidio Luciano Amoretti, arrestate due persone di Nizza Monferrato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Agosto 2020 16:00 | Ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2020 16:00
Omicidio Luciano Amoretti, foto d'archivio Ansa di una volante dei carabinieri

Omicidio Luciano Amoretti, arrestate due persone di Nizza Monferrato (foto Ansa)

Omicidio Luciano Amoretti, arrestate due persone di Nizza Monferrato.

Due persone sono state arrestate perché accusate di aver massacrato a botte fino a ucciderlo Luciano Amoretti, 76 anni, ex gioielliere pregiudicato residente a Sanremo.

Secondo le accuse dopo averlo picchiato a sangue, i due l’avrebbero ucciso con una mazzetta da muratore.

I due arrestati sono entrambi di Nizza Monferrato (Asti).

Uno dei due, 63 anni, avrebbe confessato l’omicidio compiuto assieme al complice di 50 anni.

Determinante, per l’individuazione degli autori, oltre al sistema di videosorveglianza della zona dove si trova la residenza di Amoretti, la testimonianza di un vicino di casa.

La prima ricostruzione

Luciano Amoretti, l’ex gioielliere di Sanremo ucciso nella notte tra sabato e domenica nella sua casa della città dei Fiori, ha fatto entrare il suo assassino dopo essere andato a prenderlo alla stazione ferroviaria.

E’ questa una prima ricostruzione degli inquirenti sanremesi.

Secondo la ricostruzione effettuata dalla polizia attraverso le telecamere di sorveglianza, Amoretti è andato a prendere i due alla stazione.

Il più anziano è salito in macchina con l’ex gioielliere mentre l’altro è rimasto a aspettare l’amico.

Una volta a casa, secondo le testimonianze dei vicini, i due hanno litigato e l’astigiano – che ha poi confessato – ha sfondato la testa di Amoretti con la mazzetta da edile.

Poi è uscito di casa, ha raggiunto l’amico alla stazione e insieme sono tornati a Nizza.

Prima di tornare a casa, l’omicida ha buttato la mazzetta sulle rive del fiume Bembo. In seguito, dopo aver confessato, ha indicato agli inquirenti dove ritrovare l’arma del delitto. (Fonte: Ansa).