Omicidio Meredith, Amanda Knox condannata a 3 anni perché calunniò Lumumba

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Marzo 2015 1:02 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2015 1:02
Omicidio Meredith, Amanda Knox condannata a 3 anni perché calunniò Lumumba

Omicidio Meredith, Amanda Knox condannata a 3 anni perché calunniò Lumumba

PERUGIA – Assolta per l’omicidio di Meredith Kercher ma condannata, ora in via definitiva dalla Cassazione, a tre anni per aver calunniato Patrik Lumumba nel corso delle indagini, accusandolo del delitto. Amanda Knox non sconterà un giorno di più in prigione, avendo già ampiamente scontato la sua pena in carcerazione preventiva.

In primo grado alla giovane americana era stata inflitta, per la calunnia, una pena di un anno, che era stata poi aumentata fino a tre anni e sei mesi dalla Corte d’assise d’appello di Firenze perché i giudici avevano ritenuto che Amanda avesse accusato Lumumba “per assicurare a sé l’impunità dal reato di omicidio” (aggravante prevista dall’articolo 61 n. 2 del codice penale).

Esclusa ora la responsabilità di Amanda per il delitto di Meridith, la pena per la calunnia è stata definitivamente fissata in tre anni di reclusione, pena già interamente scontata in fase di carcerazione preventiva.

Lumumba, il proprietario del bar nel quale Amanda lavorava come cameriera all’epoca del delitto, era stato inizialmente coinvolto nell’indagine proprio a causa delle accuse contro di lui formulate dalla giovane. Fu poi dichiarato completamente estraneo ai fatti. Alla luce della sentenza di assoluzione definitiva di Amanda per il reato di omicidio si è detto “molto deluso”. “Per me – ha commentato – è un errore giudiziario. Non mi fido più della giustizia italiana”.