Omicidio Meredith Kercher, Rudy Guede vuole riaprire il processo. Cassazione verso il no

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 febbraio 2018 15:10 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2018 15:10
Omicidio Meredith Kercher, Rudy Guede vuole riaprire il processo. Cassazione verso il no

Omicidio Meredith Kercher, Rudy Guede vuole riaprire il processo. Cassazione verso il no

ROMA – No alla riapertura del caso di Rudy Guede, unico condannato a 16 anni di reclusione per l’omicidio e la violenza sessuale di Meredith Kercher. Lo ha chiesto il sostituto pg della Cassazione Ferdinando Lignola secondo il quale è da rigettare l’istanza di revisione del processo, presentata dallo stesso ivoriano.

La Cassazione è chiamata a decidere sul ricorso della difesa di Guede contro la decisione della Corte d’Appello di Firenze, del 10 gennaio 2017, che ha dichiarato inammissibile la richiesta di riaprire il caso per “contrasto tra giudicati”, vista l’assoluzione dei coimputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Secondo il pg, però, “alla luce della sentenza della Cassazione che lo ha condannato in via definitiva, si individuano gli elementi in cui la responsabilità di Guede tiene a prescindere dalla responsabilità degli altri”.

Dello stesso avviso è Franceco Maresca, difensore della famiglia Kercher, che ha sottolineato: “Amanda Knox e Raffaele Sellecito sono stati assolti per non aver commesso il fatto e non certo perché il fatto non sussiste. Non si è raggiunta la certezza di porli sulla scena del crimine, la camera di Meredith. Invece vi sono riscontri granitici della presenza di Guede, a partire dal suo profilo genetico, esorbitante sul corpo della vittima”.

Non c’è alcun “conflitto di giudicati”, tra l’assoluzione di Amanda e Raffaele e la condanna per omicidio di Guede. “Spero – ha detto rivolto ai giudici della Cassazione, chiamati a decidere – che questo collegio ponga fine a una vicenda processuale che riporta periodicamente in vita la povera Meredith”.

Per l’avvocato di Guede Tommaso Pietrocarlo, invece, “tutte le sentenze dicono che Guede non è stato l’esecutore materiale, fatto che gli è valso la concessione delle attenuanti. La Corte d’Appello di Firenze ora sbaglia clamorosamente nel sostenere che Guede potrebbe aver agito da solo”. Guede è stato condannato in via definitiva a 16 anni il 10 dicembre 2010 con rito abbreviato. Amanda e Raffaele assolti dalla Cassazione.

Secondo i legali di Guede, il quale ammise la presenza nella casa mentre Meredith veniva uccisa, negando però di avere partecipato all’omicidio perché era in bagno, prima di decidere per l’inammissibilità della richiesta di riaprire il caso, la Corte fiorentina avrebbe dovuto garantire il contraddittorio, non limitarsi alla comparazione tra le due sentenze ma acquisire il fascicolo probatorio per confrontare il materiale che ha portato alle due decisioni.

La decisione del collegio della Cassazione, presieduto dalla giudice Maria Vessichelli, è attesa nella serata di mercoledì. Guede, comunque, già entro la fine di quest’anno potrebbe chiedere la semilibertà e un altro dei legali che lo assistono, l’avvocato Fabrizio Ballarini, sta già lavorando in tal senso.

 

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