Omicidio nel barese: ricostruito dalle telecamere di sorveglianza

Pubblicato il 21 Dicembre 2011 17:14 | Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre 2011 17:43

BARI – Potrebbe esserci una storia di estorsioni o, comunque, un affare legato alla gestione di un'attivita' commerciale, dietro l'omicidio del 48enne pregiudicato Francesco Campanella, ucciso sotto la sua abitazione a Modugno (Bari) il 14 novembre scorso.

Per il delitto era gia' stato arrestato pochi giorni dopo i fatti il 34enne Nicola Lupello, rimasto ferito nell'agguato. Ieri, invece, e' finito in manette il pregiudicato 41enne Antonio Domenico Guglielmi, ritenuto vicino al clan Capriati di Bari, accusato del tentativo di omicidio di Lupello.

Secondo la ricostruzione del delitto fatta dai carabinieri, la sera del 14 novembre la vittima, in compagnia di una persona non ancora identificata, sarebbe stata avvicinata da Lupello. Dietro una siepe della sua abitazione, accanto ad un capannone adibito ad officina meccanica, in via dei Gelsomini, nella zona industriale di Modugno, era nascosto Guglielmi. Questi, quando ha visto Lupello armato, gli ha sparato, ferendolo. Lupello, a sua volta, ha reagito uccidendo con colpi di pistola Campanella.

La dinamica e' stata ricostruita grazie al video delle telecamere di sorveglianza posizionate nel cortile della casa della vittima. Video che la Procura ha voluto diffondere, sperando nella collaborazione dei cittadini per identificare la quarta persona presente sul luogo del delitto che, stando alle immagini, non avrebbe avuto un ruolo attivo, ma potrebbe fornire elementi utili a ricostruire i rapporti tra vittima e killer.