Omicidio Olga Matei la Cassazione: “No ad attenuanti per tempesta emotiva a Michele Castaldo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Novembre 2019 19:57 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2019 19:57
Cassazione, Ansa

La sede della Corte di Cassazione (foto Ansa)

ROMA –  No alle attenuanti generiche per Michele Castaldo per l’omicidio di Olga Matei, strangolata a Riccione nel 2016. La Cassazione ha accolto il ricorso della procura generale di Bologna e ha annullato la sentenza della Corte d’assise d’appello che aveva quasi dimezzato la condanna, da 30 a 16 anni valorizzando la perizia psichiatrica sull’imputato che aveva rilevato una ‘soverchiante tempesta emotiva’ causata dal vissuto dell’uomo.

Il delitto avvenne a Riccione il 5 ottobre 2016: i due si frequentavano da circa un mese quando l’uomo, in una crisi di gelosia, strangolò Olga a mani nude e poi tentò il suicidio. Il caso fece discutere per le motivazioni della sentenza che, a ridosso dell’8 marzo, valorizzava tra gli altri elementi la perizia psichiatrica su Castaldo, secondo la quale l’imputato fu preda di una “soverchiante tempesta emotiva e passionale” dovuta al suo vissuto.

Per l’omicidio fu condannato dal gip di Rimini, con rito abbreviato, a 30 anni di carcere ma in appello la condanna è passata a 16 anni (24 anni, ridotti di un terzo per effetto del rito) per il bilanciamento tra attenuanti e aggravanti dovuto allo stato emotivo, alla valutazione positiva della confessione e della volontà di risarcire la figlia della vittima. La procura generale di Bologna aveva presentato ricorso ritenendo che la “gelosia” non potesse concorrere quale attenuante. Ora la Cassazione ha annullato la sentenza riguardo al riconoscimento delle attenuanti generiche. Dovrà dunque celebrarsi un nuovo appello a Bologna. 

Fonte: Ansa.