Omicidio Roberto Rizzi, dopo 31 anni il killer confessa: “Sono stato io. Sbagliai persona”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 novembre 2018 14:07 | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2018 14:07
Omicidio Roberto Rizzi, dopo 31 anni il killer confessa: "Sono stato io. Sbagliai persona" (foto Ansa)

Omicidio Roberto Rizzi, dopo 31 anni il killer confessa: “Sono stato io. Sbagliai persona” (foto Ansa)

TORINO – Ha confessato dopo 31 anni. Ha un colpevole, dopo 31 anni, l’omicidio di Roberto Rizzi, ucciso per uno scambio di persona il 20 maggio 1987 a Torino, nel bar ‘I tre moschettieri’ di via Pollenzo. L’ex collaboratore di giustizia Vincenzo Pavia, legato alla famiglia Belfiore, cognome noto nell’ambiente della ‘ndrangheta, ha infatti confessato il delitto alla polizia. Il delitto, ha raccontato Pavia, gli era stato commissionato da Saverio Saffiotti, anche lui legato ai Belfiore, e la vittima doveva essere Francesco Di Gennaro, detto ‘il rosso’, ma Pavia sbagliò persona.

Di Gennaro, il vero obiettivo di Pavia, venne poi ammazzato nello stesso bar, il 24 agosto 1988. Le indagini della squadra mobile proseguono per stabilire eventuali collegamenti con altri omicidio di quegli anni rimasti insoluti.