Opere d’arte rubate in Germania 20 anni fa. Ritrovate in Italia, 2 arresti in Piemonte

di Daniela Lauria
Pubblicato il 28 Luglio 2020 12:36 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2020 12:36
Opere d'arte rubate in Germania 20 anni fa. Ritrovate in Italia, 2 arresti ad Alba

Opere d’arte rubate in Germania 20 anni fa. Ritrovate in Italia, 2 arresti in Piemonte (Foto Ansa)

Ritrovate in Italia cinque opere d’arte rubate in Germania 20 anni fa. Due persone arrestate in Piemonte.

Le opere di cristallo, risalenti al XV e XVI secolo erano sparite vent’anni fa dal Museo del vetro di Dusseldorf. I carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio culturale le hanno ritrovate oggi in Italia.

Due persone sono finite in manette: si tratta di un cittadino tedesco di 67 anni, da anni residente nella provincia di Cuneo, dove era noto come “l’avvocato” perché si presentava come esperto di diritto. In arresto anche una connazionale di 63 anni.

Sono accusati di ricettazione e tentata estorsione: avevano contattato il museo chiedendo 200mila euro per restituire le opere.

Il furto risale all’8 febbraio 2000 al Kunstpalast, Glasmuseum Hentrich di Düsseldorf. Per anni non se n’è più saputo nulla, fino a pochi mesi fa, quando il museo è stato contattato per la restituzione dei capolavori in cambio di un riscatto.

Nonostante fossero assicurati per 700mila euro la richiesta degli estorsori scende fino a 200 mila euro. Per lo scambio viene scelta l’Italia, in una zona in Piemonte al confine con la Liguria.

Ai primi di luglio l’ambasciata tedesca e i carabinieri decidono di far scattare la trappola: fingere di accettare la richiesta per intervenire.

Le manette sono scattate in un hotel del centro di Alba, imbottito di microfoni e telecamere dai carabinieri, i militari dell’Arma infiltrati tra clienti e personale.

Durante lo scambio i carabinieri sono intervenuti e hanno arrestato l’avvocato, pedinato da giorni, e la sua complice.

Entrambi incensurati, vivevano in una masseria di Dego (Savona). L’operazione, coordinata dalla Procura di Asti, è stata ribattezzata Kristall.

Le opere d’arte in cristallo sono ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa della formale restituzione delle istituzioni tedesche.

Nel corso delle perquisizioni effettuate sull’auto della coppia, una Audi, e presso la loro abitazione è stato recuperato anche un altro importante oggetto in cristallo, di dubbia provenienza, sul quale sono in corso ulteriori accertamenti. (Fonte: Ansa).