Domenica 25 ottobre torna l’ora solare: lancette indietro di un’ora

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Ottobre 2020 16:41 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2020 16:41
Domenica 25 ottobre torna l'ora solare: lancette indietro di un'ora

Domenica 25 ottobre torna l’ora solare: lancette indietro di un’ora (Ansa)

Questa notte torna la ora solare: alle 3 di domenica 25 ottobre bisognerà tirare indietro le lancette di un’ora.

In questi mesi di ora legale prima del ritorno della ora solare l’Italia ha risparmiato complessivamente 400 milioni di kilowattora di elettricità, pari al consumo medio annuo di circa 150 mila famiglie. Il beneficio economico per il sistema è stato di 66 milioni di euro.

I dati sono rilevati da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale.

Impatti positivi anche in termini di sostenibilità ambientale, con 205 mila tonnellate in meno di CO2 immesse in atmosfera.

Il risparmio con l’ora legale

Il risparmio economico è calcolato considerando il fatto che quest’anno, nel periodo di ora legale, il costo del kilowattora medio per il cliente domestico tipo in tutela è stato di circa 16,5 centesimi di euro al lordo delle imposte.

Dal 2004 al 2020 il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 10 miliardi di kilowattora.

Questo ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di 1 miliardo e 720 milioni di euro.

Il prossimo passaggio da ora solare a ora legale sarà il 28 marzo 2021. 

I mesi di maggior risparmio

Il maggior risparmio si è avuto, come di consueto, nei mesi di aprile e ottobre. Questo nonostante in aprile quest’anno sia stato inferiore rispetto ai valori medi degli scorsi anni per effetto della contrazione dei consumi legati all’emergenza Covid.

Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo.

Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento.

Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. (Fonte: Ansa)