Oreste Giagnotto, figlio mette una taglia sulla nomade (evasa) che lo investì

di Redazione blitz
Pubblicato il 20 Giugno 2017 22:17 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2017 22:17
Oreste Giagnotto, figlio mette una taglia sulla nomade (evasa) che lo investì

Oreste Giagnotto, figlio mette una taglia sulla nomade (evasa) che lo investì

TORINO – Una “taglia” sulla testa della giovane donna nomade evasa ieri dal carcere torinese delle Vallette, è stata lanciata oggi su Facebook dai familiari di Oreste Giagnotto, l’uomo investito e ucciso da un camper lo scorso 12 maggio.

“Da ieri – si legge in uno dei messaggi postati dal figlio – la democrazia è finita. Tra poco metterò una ricompensa per chiunque, anche dei loro, ci aiuterà a ritrovarla. Visto che la legge e lo Stato è complice, combatteremo anche lui”.

La nomade, Laura Sulejmanovic, 21 anni, fortemente indiziata di essere al volante del camper che provocò l’incidente (il mezzo eseguì una inversione a “U” e urtò lo scooter di Giagnotto uccidendolo), venne arrestata poche ore dopo. In carcere era stata messa nell’Icam, una sezione a custodia attenuata per le madri detenute.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire, ha lasciato la stanza e ha scavalcato velocemente una recinzione alta sette metri. Una agente di polizia penitenziaria che l’ha ricorsa ha riportato, mentre tentava di inerpicarsi, una contusione a un ginocchio. La rom si è poi dileguata nel quartiere delle Vallette. Le forze dell’ordine sono sulle sue tracce.