Oristano, madre si barrica in casa con la figlia contesa: non vuole consegnarla

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 luglio 2018 14:08 | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2018 14:08
Oristano, bimba contesa va al padre: madre si barrica con figlia in casa

Oristano, madre si barrica in casa con la figlia contesa: non vuole consegnarla

ORISTANO – Si è barricata nella camera da letto della sua casa nella provincia di Oristano con la figlia di appena due anni ben stretta tra le braccia. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Questo il gesto disperato di una mamma in Sardegna, che ha ricevuto l’ordine di consegnare la bambina alle autorità dopo che il tribunale l’ha affidata al papà, che vive a Viterbo. La donna però non vuole separarsi dalla figlia e così ha opposto resistenza.

La vicenda è iniziata la mattina del 3 luglio, quando le autorità hanno bussato alla porta della giovane mamma. La donna però si è rinchiusa nella camera da letto, insieme alla nonna della bimba e alla prozia. Fuori dalla porta della stanza invece ci sono otto persone, tra militari dei carabinieri e uno psicologo. Da ore le autorità parlano con la mamma, che infine ha accusato un malore ed è stato necessario l’intervento di un medico.

Dopo aver appreso della decisione del tribunale di affidare la bimba contesa al padre, che vive sulla penisola, la donna aveva chiesto aiuto sui social network: “Chi può si rechi subito a casa mia, Vogliono prendere la bambina”, aveva scritto.

A seguire da vicino la vicenda è Mauro Pili, ex deputato di Unidos, che ha spiegato: “I carabinieri sono entrati poco fa nell’abitazione della mamma per portare via la bambina. Tutto questo nonostante il responso dei medici psichiatrici infantili che hanno messo nero su bianco il danno irreversibile che avrebbe subito la bambina dal distacco dalla madre!”.

Secondo il Tribunale di Viterbo, la donna di 38 anni, dopo che il primo tentativo degli assistenti sociali di prelevare la piccola è andato a vuoto, ha disposto che la bimba debba essere consegnata al padre. A fine maggio, nella casa della famiglia della mamma, erano arrivati i carabinieri e gran parte della comunità era scesa in piazza per esprimere la solidarietà alla donna.

Anche stavolta una trentina di persone della città sono arrivate in segno di solidarietà alla donna, tra queste anche la consigliera comunale M5s di Oristano Patrizia Cadauno e la consigliera regionale delle pari opportunità Gabriella Murgia.