Oristano, Mario Serra ucciso per rapina: fratelli Carai condannati a 20 anni. Non fu omicidio volontario

Pubblicato il 17 luglio 2015 16:19 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2015 16:20
Oristano, Mario Serra ucciso per rapina: fratelli Carai condannati a 20 anni. Non fu omicidio volontario

Oristano, Mario Serra ucciso per rapina: fratelli Carai condannati a 20 anni. Non fu omicidio volontario

CAGLIARI – Non fu omicidio volontario quello di Mario Serra, pensionato disabile di 73 anni, picchiato a sangue e incaprettato al letto la notte del 30 dicembre 2010 a Tresnuraghes, in provincia di Oristano. Per questo i fratelli Francesco Lussorio Carai e Fabio Carai, di Orotelli, sono stati condannati a soli vent’anni di reclusione. La Cassazione aveva annullato con rinvio la sentenza di secondo grado, che aveva condannato i due fratelli a 30 anni per omicidio volontario, ma oggi la Corte d’Assise d’Appello di Cagliari ha riformato l’imputazione a omicidio preterintenzionale.

I giudici della Cassazione avevano rimandato in appello il processo, intimando che venissero integrate le motivazioni per cui i due imputati erano stati condannati per omicidio volontario. Il sostituto procuratore generale Michele Incani ha dato battaglia chiedendo che i due fossero condannati nuovamente per omicidio volontario. L’anziano era stato picchiato e incaprettato, a scopo di rapina, poi imbavagliato con una matassa di stoffa che avrebbe provocato il soffocamento. I due fratelli erano poi stati incastrati dal dna trovato in un pezzo di guanto.

Trattandosi di un rito abbreviato, la Corte d’Assise d’Appello ha applicato lo sconto di un terzo della pena, ma ha anche deciso che si sarebbe trattato di omicidio preterintenzionale, riducendo così di dieci anni la condanna. A difendere i fratelli di Orotelli erano gli avvocati Gian Luigi Mastio, Caterina Cucca e Pasquale Ramazzotti.