Oristano: agente di custodia si uccide in carcere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 aprile 2018 12:08 | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2018 12:41
Tragedia a Oristano: poliziotto penitenziario si uccide in carcere

Oristano: poliziotto penitenziario si uccide in carcere (foto Ansa)

ORISTANO – Un suicidio nel carcere di Oristano.

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Un poliziotto penitenziario di 31 anni effettivo alla Casa Circondariale di Aosta e di origini sarde, sposato da pochi mesi, in forza al Gruppo Operativo Mobile e in questo periodo operativo in Sardegna, si è tolto la vita nella città sarda.

Ne dà notizia il segretario del sindacato Sappe, Donato Capece: “Sembra davvero non avere fine – afferma – il mal di vivere che caratterizza gli appartenenti alla polizia penitenziaria. Non sappiamo – aggiunge – se vi siano correlazioni con il lavoro svolto. Ma è luogo comune pensare che lo stress lavorativo sia appannaggio solamente delle persone fragili e indifese”, mentre colpisce anche le “cosiddette ‘professioni di aiuto’, dove gli operatori sono costantemente esposti a situazioni di stress. Il riferimento è, ad esempio, a tutti coloro che nell’ambito dell’Amministrazione di appartenenza spesso si ritrovano soli, demotivati e sottoposti ad innumerevoli rischi”.

“L’Amministrazione penitenziaria non può continuare a tergiversare su questa drammatica realtà – conclude Capece – Non si può pensare di lavarsi la coscienza istituendo un numero di telefono – peraltro di Roma! – che può essere contattato da chi, in tutta Italia, si viene a trovare in una situazione personale di particolare disagio. Servono soluzioni concrete per il contrasto del disagio lavorativo”.

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