Oristano, rapimento Caterina Fadda sventato poco prima di Natale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Gennaio 2015 19:30 | Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio 2015 19:30
Oristano, rapimento Caterina Fadda sventato poco prima di Natale

Oristano, rapimento Caterina Fadda sventato poco prima di Natale (foto di repertorio Lapresse)

ORISTANO – Doveva essere rapita la poco prima di Natale, ma la Polizia ha sventato il sequestro-lampo, che sarebbe dovuto durare un solo giorno: è successo ad Oristano. La vittima si chiama Caterina Fadda ed è la ex moglie di Mauro Usai, titolare di un piccolo impero di supermarket discount fra Oristano, Cabras e Terralba: è lei la donna che una banda di almeno tre malviventi, originari della provincia di Nuoro, avrebbe avuto intenzione di rapire il 20 dicembre scorso per costringere l’ex marito a consegnare come riscatto gli incassi prenatalizi della sua catena di supermercati col marchio Eurospin.

A Oristano, per molti anni in testa alle classifiche nazionali delle città più sicure (ma nel 2014 è scivolata al secondo posto), il mistero sulla identità della vittima designata è durato lo spazio di mezza giornata. Il blitz della Squadra Mobile che il 19 dicembre ha sventato il sequestro sarebbe dovuto rimanere riservato e lo stesso questore, Francesco Di Ruberto, per non compromettere l’esito delle indagini ancora in corso non ha rilasciato dichiarazioni. Ha solo detto che il tutto è in mano alla Dda e che prima di ogni cosa viene “l’incolumità delle persone”.

Il timore delle forze dell’ordine è legato al fatto che il blitz, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia, se ha bloccato il sequestro non ha permesso, per ora, di raccogliere elementi sufficienti a portare in carcere i tre sospettati di averlo organizzato. Le perquisizioni eseguite nelle loro proprietà oristanesi e nel paese d’origine, Gavoi (Nuoro), nel cuore della Barbagia, alla ricerca di armi e di prove della preparazione del sequestro, non avrebbero ottenuto il risultato sperato e dopo gli accertamenti di rito negli uffici della Questura, fotosegnaletica compresa, i tre hanno fatto ritorno a casa da uomini liberi.