Ormea (CN) dice no ai profughi: colletta per rilevare hotel

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Settembre 2015 12:27 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2015 12:39
Ormea (CN) dice no ai profughi: colletta per rilevare hotel

Ormea (CN) dice no ai profughi: colletta per rilevare hotel

ROMA – Come in altri Comuni, il Prefetto ha disposto che un hotel di Ormea, piccolo paese in provincia di Cuneo, venga destinato all’accoglienza di profughi, in questo caso 30. La comunità locale non vuole. Per questo commercianti e operatori turistici si sono riuniti in una assemblea pubblica per organizzare una colletta, una cordata come si dice, per trovare i 50mila euro necessari a rilevare la gestione dell’albergo dell’Olmo.

In qualche modo esaudendo la speranza di Matteo Salvini per cui gli albergatori che si fanno pagare dallo Stato 35 euro a profugo debbano cambiare mestiere. Non si tratta di razzismo, dicono a Ormea, l’intento dichiarato è quello di salvaguardare la stagione turistica.

Se a controllare l’hotel sono loro, di profughi o rifugiati che contaminano il paesaggio da cartolina di questo borgo accucciato al centro delle Alpi liguri, non se ne vedrà nemmeno l’ombra.

“Temiamo però le ricadute sull’economia del paese, che sta faticosamente cercando di riprendersi. Chiunque sia interessato, può contattare lo Studio Tecnocasa di Ormea, al numero 0174391690. Dobbiamo fare presto. Il termine ultimo per presentare la proposta è il 10 settembre”, ha detto Matteo Fossati, della associazione Turismo locale.

Ma se anche la cordata raggiunge l’obiettivo, è poi sicuro che possano dire di no agli indesiderati ospiti? Non è detto. Il sindaco spiega che la Prefettura ha l’autorità di requisire strutture pubbliche e anche private se sono ferme, chiuse, da un anno. Qualcuno ha proposto di utilizzare invece una ex casa di riposo per accogliere i profughi, ma chissà se è riuscito a organizzare una cordata stavolta di solidarietà.