Orsa JJ4 è salva, Tar Trento accoglie ricorso animalisti contro l’abbattimento

di Daniela Lauria
Pubblicato il 10 Luglio 2020 18:25 | Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2020 18:36
Orsa JJ4 è salva, Tar Trento accoglie ricorso animalisti contro abbattimento

Orsa JJ4 è salva, Tar Trento accoglie ricorso animalisti contro l’abbattimento (Foto Ansa)

L’orsa JJ4 è salva. Il Tar di Trento ha accolto il ricorso, presentato dalle associazioni animaliste e ambientaliste, contro l’ordinanza di abbattimento.

L’ordine di uccidere l’orsa JJ4 era stato firmato dal presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti, in seguito all’aggressione avvenuta lo scorso 22 giugno, sul Monte Peller.

Padre e figlio, Fabio e Christian Misseroni, si trovavano in località Verdé, nella zona di Fontana Maora, pochi chilometri a valle del rifugio Monte Peller, in Trentino.

Lo stesso Christian Misseroni aveva poi dichiarato di non volere “assolutamente abbatterli gli orsi, ma vanno gestiti, rispettando le loro vite”.

Il ricorso alla giustizia amministrativa è stato presentato da Lav, Wwf, Lac, Lipu e Lndc.

Il Tar, in sostanza, ritiene che prima dell’abbattimento, la Provincia debba mettere in campo misure come la cattura e la reclusione dell’animale, oltre che procedere ad applicare all’orsa il radiocollare.

Una nuova udienza per una decisione nel merito della questione è stata fissata al 30 luglio.

Il Tar, si legge nel provvedimento, ritiene che possa essere “contingentemente non applicata la misura dell’abbattimento”.

Dovendo “l’amministrazione provinciale discretivamente e motivatamente individuare altre azioni energiche, parimenti contemplate a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica”.

Ad esempio “la cattura con rilascio allo scopo di spostamento e/o radiomarcaggio”, ovvero la “cattura per captivazione permanente”.

“Ne prendiamo atto e attendiamo il merito del provvedimento”, ha commentato Fugatti.

“Il tema è che i casi di pericolosità sono sempre maggiori – aggiunge – quindi mi aspetto che il ministero ci indichi dove portare i soggetti pericolosi”.

“I numeri che abbiamo sono superiori rispetto a quelli che possiamo gestire”, fa notare.

“È un bene che il ministro intervenga ma noi non vogliamo attendere il prossimo trentino aggredito da un orso”. “Noi lavoriamo per la cattura”, conclude.

Parole che hanno spinto i membri dell’Ente nazionale per la protezione animali a definirsi “allibiti ma non sorpresi” dalle dichiarazioni del presidente.

Sull’ordinanza di abbattimento di JJ4 era intervenuto anche il ministro all’Ambiente, Sergio Costa che ha annunciato di aver “formalizzato ieri sera la richiesta all’Avvocatura Distrettuale dello Stato di proporre con urgenza ricorso dinnanzi al Tar”.

L’associazione animalista Oipa ha ringraziato Costa “per il sostegno alla battaglia per la salvezza dell’orsa JJ4”, ed ora chiede “che anche le catture siano sospese”.

Lac, Lav, Lipu, Lndc e Wwf, invece, esultano per la decisione del Tar di Trento, “Un grandissimo risultato che ora obbliga il presidente della Provincia di Trento Fugatti a disattivare le gabbie di cattura e richiudere i fucili del Corpo Forestale nei loro armadi”.

“Nessuno potrà torcere un pelo all’orsa”. Per il Wwf, il pronunciamento della giustizia amministrativa segna una “giornata storica per il futuro dell’orso sulle Alpi”.

Mentre la petizione del Wwf Italia per salvare l’orsa JJ4 ha superato le 100.000 firme. (Fonte: Ansa).