Orso M49 avvistato in Alto Adige: Bolzano pronta a ordinanza per catturarlo

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 19 Agosto 2019 17:15 | Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2019 18:37
orso m49 alto adige

L’orso M49 è stato avvistato anche in Alto Adige (Foto archivio ANSA)

BOLZANO – L’orso M49 scappato da un recinto in Trentino è stato avvistato in Alto Adige, nei pressi della gola Bletterbach. A vedere il plantigrado un uomo di 64 anni che stava percorrendo un sentiero poco battuto nella zona di Butterloch. Dopo l’avvistamento nella provincia di Bolzano, le autorità sono pronte a emettere una nuova ordinanza per catturarlo.

Come riportato dall’ANSA, l’escursionista ha raccontato l’incontro al quotidiano Dolomiten e l’orso non sembrava amichevole, trovandosi ad appena una trentina di metri di distanza: “Mi tremavano le gambe. Si scherza sempre su eventuali incontri con l’orso, ma quando lo incroci davvero ti passa la voglia di ridere”. L’escursionista ha iniziato ad arretrare cantando e fischiando. Ad un certo punto M49 ha proseguito per la sua strada. 

Anche la Provincia di Bolzano, come in precedenza quella di Trento, sta per emettere un’ordinanza che prevede la cattura dell’orso M49, dopo che il plantigrado è sconfinato in Alto Adige nei giorni scorsi. Arnold Schuler, l’assessore provinciale all’agricoltura e foreste, ha spiegato all’ANSA: “La base su cui si fonda l’ordinanza è il Pacobace, che prevede determinati casi di intervento. Anche in Trentino è stato fatto così e anche noi abbiamo preso le stessa strada”.

L’assessore ha proseguito: “L’ordinanza, che è in fase di preparazione e dovrebbe essere pronta e firmata dal presidente Kompatscher entro la giornata prevede la cattura dell’orso. Solo se l’orso diventerà pericoloso per l’uomo allora è previsto, anche dal Pacobace, l’abbattimento”.

Sulle tracce di M49 ci sono i forestali altoatesini, ma prenderlo non sarà un’impresa facile: “Dobbiamo capire dove si trova e se è ancora sul nostro territorio, perché si muove molto”, aggiunge Schuler. Se gli altoatesini riuscissero a catturalo, però, non avrebbero un recinto autorizzato dal Ministero dell’ambiente, come quello del Casteller, in Trentino, da cui è fuggito M49 dopo la cattura lo scorso luglio: “Se fosse catturato dovremmo parlare con i trentini per trovare un posto in cui metterlo, ma adesso è prematuro”.

M49 si sposta rapidamente. La scorsa notte era di nuovo in Trentino, in valle di Fiemme. Nessuno lo ha visto, ma la Forestale ha accertato che ha rovistato in un sacco di rifiuti vicino alla ruolotte di due pastori. La provincia di Trento, dopo la diffusione di informazioni errate, ha spiegato che i forestali hanno esploso in aria due colpi, dato che si riteneva che il plantigrado potesse trovarsi vicino, visto il nervosismo dei cani dei pastori.

La situazione sembra essere tornata alla normalità. La presenza di M49 sul confine tra le due province autonome è confermata anche dai danni ad un apiario e dalla predazione di un vitello, sempre nella zona del passo Lavazè, però questa volta in provincia di Bolzano. (ANSA).