Orso Trentino, firmata ordinanza per l’abbattimento. Il ministro Costa: “Valuto impugnazione”

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2020 15:01 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2020 15:01
Orso Trentino, firmata ordinanza abbattimento. Il ministro Costa: "Valuto impugnazione"

Orso Trentino, firmata ordinanza per l’abbattimento. Il ministro Costa: “Valuto impugnazione” (Foto Ansa)

ROMA – Rischia di essere abbattuto l’orso che ha attaccato padre e figlio, ferendoli, in Trentino.

Il presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha infatti firmato l’ordinanza per dare il mandato al Corpo forestale. Ma il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, non è d’accordo e minaccia di impugnarla.

Fugatti ha ordinato alla forestale di monitorare in maniera intensiva l’area del Monte Peller, in Val di Non, dove è avvenuto l’incontro ravvicinato col plantigrado, per identificare l’orso responsabile e procedere con quanto previsto dalla lettera k del piano Pacobace, cioè l’abbattimento dell’esemplare.

In una lettera di risposta alla Provincia, il ministro Costa però frena: “Solo dopo aver raccolto informazioni scientifiche certe sull’animale coinvolto nell’incidente ai due cittadini si potranno valutare soluzioni tecniche che, a mio parere, non devono tradursi nell’abbattimento”. 

“Stiamo valutando – spiega Costa – i presupposti giuridici per una eventuale impugnazione dell’ordinanza”.

L’episodio è ancora tutto da chiarire: non si sa se si tratta di un esemplare maschio o femmina, manca ancora il Dna, così come le cause che hanno spinto l’orso ad aggredire degli esseri umani.

Non è una novità: le orse Daniza e KJ2, tra il 2014 e il 2017, compirono tre aggressioni ed entrambe vennero poi abbattute. E fioccarono le polemiche, come in questo caso.

Le proteste degli animalisti

Oipa Italia ha già annunciato che presenterà un ricorso al Tar, così come Lav: “Siamo pronti a fare il possibile per opporci ad una nuova ingiustizia e per tutelare come sempre anche nelle aule dei tribunali il diritto a vivere liberi, nei loro boschi, di questi splendidi animali”.

Wwf Italia ha descritto l’eventuale ordinanza come una scelta “improvvida e fuori luogo. L’associazione Animalisti Italiani Onlus ha promesso che “una diffida contro la Provincia di Trento, chiedendo l’immediata sospensione dell’ordinanza di abbattimento dell’orso”.

Chiedono l’impugnazione del provvedimento anche i senatori Loredana De Petris (Leu), presidente del gruppo Misto, e Sandro Ruotolo. 

Resta il fatto che in Trentino si stima ci siano fra gli 82 ed i 93 plantigradi, a cui si aggiungono i nuovi cuccioli. Numeri che, secondo Fugatti, mettono in dubbio la possibilità di convivenza dell’orso con l’uomo. (Fonte: Ansa).