Osimo (Ancona), accoltellò la figlia fidanzata con un albanese: condannato a 10 anni

Pubblicato il 18 maggio 2010 20:12 | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2010 21:22

E’ stato condannato a 10 anni di carcere per aver accoltellato la figlia di 24 anni: Marco Matarazzo, un operaio napoletano di 44 anni, è stato infatti riconosciuto colpevole di tentato omicidio premeditato e aggravato dal rapporto di parentela con la parte offesa.

L’11 ottobre Matarazzo aveva accoltellato la figlia Evelina, di 24 anni, perché non approvava la sua relazione con un ragazzo albanese. La difesa aveva chiesto la derubricazione dell’accusa in lesioni volontarie aggravate e chiesto l’applicazione delle attenuanti prevalenti sulle aggravanti.

L’imputato aveva sostenuto di non essersi portato da casa il punteruolo, usato per colpire al collo la figlia, e di non aver avuto l’intenzione di ucciderla. Aveva puntato anche sulla desistenza volontaria di Matarazzo: dopo aver colpito la giovane in un raptus di violenza, è la tesi difensiva, desistette e non infierì sulla ragazza a terra.

Diversa la ricostruzione del pm, che aveva chiesto una condanna a 8 anni di reclusione. Fortunatamente la coltellata al collo non lese la carotide e la giovane se la cavò con ferite guaribili in 20 giorni.

Matarazzo era preoccupato per la relazione intrapresa con un giovane albanese dalla ragazza, già madre di una bimba di 6 anni avuta a 17 anni da un altro albanese.

Dopo l’ennesima lite la colpì con il punteruolo. Matarazzo si era poi mostrato pentito e aveva spiegato di non aver agito per razzismo nei confronti del nuovo fidanzato della figlia ma perché temeva per il suo futuro.

Nel frattempo, i rapporti tra i due si sono rasserenati. Evelina, che non si è costituita parte civile, lo ha perdonato ed è andata più volte a trovarlo quando era in carcere mentre ora sta scontando i domiciliari. Oggi era in tribunale per sostenere il genitore.