Vuoi l’acqua minerale? Compratela. Firmato ospedali di Crema e Cremona

Pubblicato il 20 settembre 2012 15:55 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2012 16:00

CREMA – Se i pazienti degli ospedali di Crema e Cremona vorranno bere durante i pasti la bottiglietta di acqua minerale se la dovranno comprare a proprie spese alle macchinette, a 40 centesimi per mezzo litro. All’ospedale Santa Marta di Rivolta d’Adda la spending review sui beveraggi è già in vigore.  Da lunedì 24 settembre verrà estesa anche all’ospedale Maggiore di Crema (Cremona).

Oltre alle bottigliette d’acqua, dai pranzi dei malati spariranno anche yogurt e marmellata solitamente dati a colazione, e sale, olio, aceto e parmigiano a pranzo.

“Abbiamo previsto tagli anche per i dipendenti, si giustifica il direttore sanitario Frida Fagandini. In direzione è sospesa la fornitura di acqua minerale gratuita, impiegata per visitatori e riunioni. Passiamo al distributore a pagamento”.

“Quanto succede all’ospedale Maggiore di Crema è un esempio concreto di quali possano essere gli effetti della spending review, si legge in un comunicato della Funzione pubblica Cgil Lombardia. Sul capitolo del personale, a pagare il conto sono i precari che perdono il posto di lavoro e i dipendenti che devono continuare a garantire quantità e qualità dei servizi. Sul capitolo beni e servizi pagano insieme cittadini e lavoratori, pubblici e non. Per il privato, in questo caso, saranno i lavoratori delle cooperative a vedersi ridotte le ore di lavoro”.

 

 

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