Valvole killer, l’ospedale è stato assolto: l’Asl chiede indietro i risarcimenti

Pubblicato il 15 settembre 2012 13:47 | Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2012 13:49

Ospedale PADOVA – Danno con rischio della beffa per i pazienti rimasti vittima dal 2002 degli impianti delle valvole cardiache difettose fornite all’ospedale di Padova: l’azienda ospedaliera, dopo le sentenze di appello e della Cassazione che hanno assolto medici e fornitori, ha avviato un’azione legale per riavere indietro i risarcimenti accordati in via provvisionale ai malati, per un totale di 1,6 milioni di euro.

Si tratta di 29 persone, rispetto agli iniziali 39 pazienti; tra coloro che si vedranno chiedere il ritorno dei risarcimenti vi sono infatti anche parenti di malati nel frattempo deceduti. La decisione – riferiscono i quotidiani locali – è stata assunta dalla direzione dell’azienda ospedaliera padovana che ha incaricato l’ufficio legale di procedere per via giudiziale al recupero del denaro corrisposto nel 2009 ai pazienti che avevano ricevuto le cosiddette ‘valvole killer’. Un’azione ‘obbligata’ secondo i dirigenti sanitari, perche’ il mancato recupero delle somme, dopo la sentenza della Cassazione che ha escluso responsabilita’ dell’ospedale e dei cardiochirurghi, configurerebbe il danno erariale per l’azienda.