Roma, troppo traffico vicino all’ospedale Sant’Andrea: rischio blocco ambulanze

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 ottobre 2018 11:57 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2018 12:13
Ospedale Sant'Andrea, troppo traffico a Roma: rischio blocco ambulanze

Roma, troppo traffico vicino all’ospedale Sant’Andrea: rischio blocco ambulanze (Foto Ansa)

ROMA – Troppo traffico per arrivare all’ospedale Sant’Andrea e i pazienti sono stati costretti e scendere sul Grande raccordo anulare e raggiungere la struttura a piedi la mattina del 5 ottobre. La direzione sanitaria dell’ospedale è preoccupata e in una lettera alla prefettura di Roma e alla Regione Lazio chiede misure per evitare che il traffico causi il blocco delle ambulanze in arrivo e l’interruzione del pubblico servizio. 

Giuseppe Caroli, commissario straordinario, nella lettera alle autorità scrive: “La situazione è stata più volte rappresentata anche alla Prefettura di Roma in quanto il prevedibile congestionamento della viabilità avrebbe potuto costituire, come in effetti poi è accaduto, un problema di ordine pubblico e di interruzione di pubblico servizio”.

E aggiunge: “L’Azienda, in questi tre anni, ha cercato di coinvolgere tutte le amministrazioni che, ciascuna per la propria competenza, avrebbero dovuto fornire la soluzione al grave problema di viabilità. Purtroppo, né il Comune di Roma, né il Municipio, né i vigili urbani, né l’Anas hanno mai posto in essere significative azioni risolutive”. 

A causa del traffico sul raccordo, alcuni pazienti sono stati costretti a scendere a piedi sul Gra per raggiungere la struttura: “In data odierna, alle otto circa una pattuglia della polizia stradale ha “ordinato” l’apertura della strada che delimita la proprietà dell’ospedale per far defluire le autovetture in fila sul raccordo in entrata a Roma. Al riguardo, preme evidenziare che la stradina privata che passa all’interno dell’ospedale non può continuare ad essere utilizzata come uscita Gra verso il centro di Roma. A questo si aggiunge che la stradina non possiede i requisiti di legge per garantire la corretta viabilità di tale cospicuo flusso di autovetture”.

Per la direzione generale “l’utilizzo improprio della stradina “determina grave nocumento per i pazienti del nosocomio, per i dipendenti e per gli studenti iscritti nel polo universitario interno all’Azienda”.

Ora l’ospedale si vede così costretto a trovare una soluzione, soprattutto dopo il grave episodio del 5 ottobre: “Come già preannunciato alla Prefettura, si procederà con effetto immediato alla chiusura della strada privata del nosocomio a tutti gli autoveicoli non autorizzati e si chiede alla Polizia Stradale di porre in essere tutte le attività di sorveglianza al fine di garantire la corretta viabilità. All’Anas e all’Astral si chiede di apporre sul Gra, in prossimità dell’uscita Sant’Andrea, oltre che su via Cassia e sulle strade consolari di competenza, i cartelli luminosi che indicano che l’ingresso al nosocomio è riservato solo ai veicoli autorizzati e a quelli diretti al Pronto Soccorso”.