Ospedale Saronno, Laura Taroni e le gocce al figlio: “Mamma sto male, me ne dai di meno?”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 dicembre 2016 16:07 | Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2016 16:07
Ospedale Saronno, Laura Taroni e le gocce al figlio: "Mamma sto male, me ne dai di meno?"

Ospedale Saronno, Laura Taroni e le gocce al figlio: “Mamma sto male, me ne dai di meno?”

SARONNO – Gocce di ansiolitici e pasticche al figlio di 11 anni. Laura Taroni, l’infermiera dell’ospedale di Saronno che insieme al medico e amante Leonardo Cazzaniga è accusata di omicidio, dava al figlio farmaci per farlo dormire. Dosi che inducevano nel bambino effetti dannosi, tanto che in una intercettazione chiedeva alla mamma di smettere. “Sto male, non riesco ad alzarmi dal letto, potresti darmi meno gocce?”, chiede il bambino alla madre che sarebbe stata pronta a liberarsi di lui, come aveva fatto col marito Massimo Guerra.

Il quotidiano La Stampa racconta i dettagli della terribile vicenda che arriva da Saronno, in provincia di Varese, per cui la Taroni e Cazzaniga sono accusati di aver ucciso almeno 35 persone. Oltre ad aver messo farmaci nel pesto che dava da mangiare al marito, la donna somministrava al figlio di 11 anni gocci e pasticche, fino a farlo stare male:

“Dalle indagini è emerso inoltre che la donna somministrava farmaci, tra cui ansiolitici, anche a suo figlio di undici anni, tanto che il ragazzino, a un certo punto, le aveva chiesto di ridurre le dosi. Dalle intercettazioni contenute nella richiesta di arresto, si evince infatti che la donna e l’amante lo inducevano a prendere una pasticca e delle gocce e il bimbo, perplesso, ne aveva chiesto la ragione alla coppia: «Prima la pastiglia e poi le gocce», dice la Taroni e lui chiede: «Pure le gocce?». Cazzaniga risponde: «Eh sì. La pastiglia ormai tu sei assuefatto (…)». Cazzaniga spiega al bambino cosa significhi essere assuefatto da farmaci. Il bimbo, la mattina seguente, chiede alla madre di dargli meno farmaci: «Stamattina non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto, potresti fare meno gocce?»”.