Resti umani in un gravina in Puglia: vittima di lupara bianca?

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 marzo 2018 20:47 | Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2018 20:47
Resti umani in un gravina in Puglia: vittima di lupara bianca?

Spiaggia del Gargano (Foto Ansa)

VIESTE (FOGGIA) – Resti di ossa umane sono state trovate dai carabinieri Cacciatori di Sardegna sul fondo di una gravina naturale tra Vieste e Mattinata, in Puglia, ad una profondità di oltre 30 metri. La scoperta è stata fatta durante un’attività di censimento e ispezione degli anfratti naturali del Gargano.L’ipotesi è che possa trattarsi dei resti di una vittima di lupara bianca. 

Le ossa saranno inviate al Ris di Roma per risalire, attraverso l’esame del Dna, all’identità della vittima. Non appena le condizioni meteo e del terreno lo consentiranno verrà compiuto un ulteriore sopralluogo nell’area del ritrovamento con personale specializzato e attrezzature idonee.

I carabinieri del Comando provinciale di Foggia, che indagano sul ritrovamento dei resti
umani, non si sbilanciano anche perché, sono molti i casi di lupara bianca verificatisi nella zona. Addirittura, negli ultimi 25-30 anni sarebbero una trentina le persone scomparse e mai ritrovate.

Tra le ipotesi avanzate quelle che i resti possano appartenere a Salvatore Ranieri, scomparso nell’agosto del 2003, o ad Alessandro Ciavarrella, scomparso da Monte Sant’Angelo nell’agosto 2009, o ancora ad Angelo Tricarico, scomparso nell’agosto del 2013 a San Nicandro Garganico, oppure a Francesco D’Armiento, scomparso nel 2016 da Mattinata. E’ probabile che i carabinieri possano aver avuto qualche soffiata e siano andati a colpo sicuro sul luogo del ritrovamento, a 30 metri di profondità.

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