Ostia, cadavere di un uomo trovato sulla spiaggia di Lungomare Vespucci

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Luglio 2020 18:25 | Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2020 18:27
polizia foto ansa

Ostia, cadavere di un uomo trovato sulla spiaggia di Lungomare Vespucci (foto Ansa)

Ostia, cadavere di un uomo dall’apparente età di 40/45 anni è stato trovato nella notte in spiaggia. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 2 all’altezza di Lungomare Vespucci nei pressi di uno stabilimento.

Ostia, l’uomo scoperto in spiaggia era riverso nell’acqua sul bagnasciuga, era vestito e non aveva documenti. Sulla vicenda indaga la polizia.

Ostia, dipendente di uno stabilimento positivo al coronavirus

E sempre da Ostia arriva un’altra storia che ha a che fare questa volta con il coronavirus.

Un dipendente dello stabilimento balneare La Vela è stato trovato positivo al covid dopo un recente viaggio a Milano.

L’uomo, di nazionalità bengalese, a scoperto la positività andando in ospedale. 

Per giorni è andato a lavorare con la febbre, ora è finito allo Spallanzani e la struttura sul litorale romano è stata chiusa per permettere tutti i controlli.  

“I dipendenti e i gestori dello stabilimento balneare La Vela di Ostia sono tutti negativi, ma devono fare quarantena e procedere a sanificazione dei locali” ha comunicato l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.

In quarantena anche i sei coinquilini dell’operatore del Bangladesh risultati tutti positivi.

L’Assessore alla Sanità del Lazio: “Serve massima responsabilità”

L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato fa sapere che il lavoratore “ha dichiarato di aver avuto la febbre fin dal 14 luglio e dolori muscolari già dal 12 di luglio“.

Nonostante ciò “ha lavorato presso la struttura fino al 16 luglio”.

D’Amato ha quindi lanciato questo appello in cui chiede di rimanere a casa se si hanno sintomi:

“Questa circostanza la considero grave e chiediamo la massima responsabilità. Con la febbre e con sintomi si deve rimanere a casa e contattare un medico. Non è possibile che si vada in giro o al lavoro. Comprendo le esigenze lavorative e di proseguire nelle proprie attività, ma il rischio è troppo elevato per la collettività” (fonte: Ansa, Leggo).