Ostia, ragazzo di 18 anni accoltellato alla discoteca “La Casetta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Giugno 2014 11:08 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2014 11:08
Ostia, ragazzo di 18 anni accoltellato alla discoteca "La Casetta"

Ostia, ragazzo di 18 anni accoltellato alla discoteca “La Casetta”

OSTIA (ROMA) – Un ragazzo italiano di 18 anni è stato accoltellato domenica notte a Ostia, sulla pista da ballo della discoteca all’aperto La Casetta, sul litorale romano. Il giovane, p. r. del locale, è stato colpito con una rasoiata alla coscia e al gluteo. E’ stato ricoverato all’ospedale Grassi e non è in pericolo di vita. La prognosi è di tre settimane.

All’origine dell’accoltellamento potrebbe esserci una discussione tra ragazzi degenerata in spintoni, forse per qualche complimento eccessivo ad una ragazza.

Il ragazzo, incensurato e residente all’Infernetto, studente di quarto anno all’istituto tecnico commerciale “Toscanelli” di Ostia, era andato allo stabilimento assieme ad una comitiva di amici.

Scrive Giulio Mancini sul Messaggero:

“Sarebbero futili, secondo i carabinieri della compagnia di Ostia che indagano sull’inquietante episodio, i motivi che avrebbero scatenato l’ira dello sconosciuto accoltellatore. «È stata un’azione fulminea», si limitano a sottolineare gli investigatori che hanno intrapreso la caccia all’uomo. Nessuna traccia neanche dell’arma. Il diciottenne ferito sabato notte, dopo essere stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, non è stato in grado di raccontare la sua versione dei fatti: i medici lo hanno sedato per ridurre il dolore causato dalle ferite e dall’operazione.

È stato il personale della discoteca a soccorrere il ragazzo e a chiedere l’intervento del 118 e delle forze dell’ordine. Sul profilo Facebook del locale, dopo l’aggressione, qualcuno ha scritto un messaggio inquietante. «Non saranno zingari o criminali a fermarci. Se è vero che esiste la giustizia, confidiamo tutti nelle forze dell’ordine affinché trovino questa lurida feccia: se siete così uomini usate le mani non le armi. Chiunque sia testimone oculare dell’aggressione è pregato di andare a fare una confessione ai carabinieri di Ostia». La caccia all’uomo resta aperta”.