Ostuni (Brindisi). Non riusciva a trovare lavoro: si uccide lanciandosi da un treno a 38 anni

Pubblicato il 4 Ottobre 2010 15:12 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2010 17:36

Era sul treno Espresso 925 Bolzano-Lecce quando si è lanciato dal finestrino e si è così tolto la vita vicino alla stazione di Ostuni, Brindisi. Cosimo Damiano Nardelli, disoccupato di 38 anni,  è morto poco dopo il ricovero nell’ospedale di Ostuni a causa delle gravi ferite riportate.

Era laureato in economia e commercio, fino a dicembre del 2009 ha lavorato in un call center. Successivamente ha cercato disperatamente lavoro e ha partecipato a diversi concorsi senza però trovarne uno. La polizia, in base ai racconti raccolti tra parenti e amici, ipotizza che sia proprio la mancanza di lavoro la causa del suicidio. Negli ultimi giorni l’uomo era stato ospite di alcuni parenti a Milano, non si sa se per fare ulteriori tentativi di trovare occupazione. Questa mattina stava rientrando a casa in treno quando, secondo il racconto di un passeggero che ha fatto il viaggio seduto vicino a lui, a un paio di chilometri dalla stazione di Ostuni si è improvvisamente lanciato dal finestrino. L’altro passeggero ha tentato di trattenerlo afferrandolo dalle gambe, ma non è riuscito nel suo sforzo.

La linea ferroviaria Bari-Lecce è rimasta bloccata per oltre un’ora prima che la circolazione dei treni riprendesse regolarmente. Lo stop dei treni ha provocato notevoli ritardi a due treni a lunga percorrenza, tra i quali lo stesso Espresso 925, e a due treni regionali, mentre un terzo treno e’ stato cancellato.

Il 19 settembre scorso un episodio analogo si era verificato sempre nella stazione ferroviaria di Ostuni, dove un elettricista di 47 anni della provincia di Lecce si era tolto la vita lanciandosi sotto le rotaie di un Intercity, sembra per lo sconforto provocato dalla separazione dalla moglie.