Ottaviano Del Turco, Cassazione annulla condanna in Sanitopoli Abruzzo

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 dicembre 2016 1:16 | Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2016 1:24
Ottaviano Del Turco, Cassazione annulla condanna in Sanitopoli Abruzzo

Ottaviano Del Turco, Cassazione annulla condanna in Sanitopoli Abruzzo (Foto Ansa)

ROMA – Vittoria a metà, in Corte di Cassazione, per la difesa dell’ex governatore dell’Abruzzo Ottaviano Del Turconel processo sulla “Sanitopoli” abruzzese: la Suprema Corte ha infatti annullato con rinvio la condanna d’appello in relazione all’accusa più pesante, quella di associazione a delinquere. Ha però confermato le altre imputazioni relative alle pressioni che avrebbe fatto sull’imprenditore della sanità, Vincenzo Angelini, per ottenere denaro. Denaro tuttavia, del quale non è mai stata rinvenuta traccia sui conti di Del Turco né degli altri 8 imputati.

Gli atti verranno inviati alla Corte di appello di Perugia. Ma la prescrizione maturerà prima della fine del prossimo anno. I magistrati umbri devono rideterminare il trattamento sanzionatorio per Del Turco e per altri imputati tra i quali l’ex assessore abruzzese alla sanità, Gabrile Mazzocca, e altri funzionari e componenti della vecchia giunta di centrosinistra, caduta sotto i colpi di questa inchiesta.

Un’inchiesta che durante il processo ha molto circoscritto la sua portata: inizialmente le condanne erano state inflitte per 6 milioni e 200mila euro di presunte mazzette, mentre in appello il giro di denaro si era ridotto a 800 mila euro. In aula, davanti ai giudici della sesta sezione penale, era presente anche Del Turco che ha seguito tutto il dibattimento. Il suo legale, l’avvocato Giandomenico Caiazza, e le difese degli altri imputati, hanno sottolineato come le accuse siano state mosse da un “bancarottiere seriale, condannato a più di 20 anni di reclusione per una distrazione di fondi pari a 105 milioni di euro”.

“Spero che questo incubo termini e che a Ottaviano Del Turco sia restituita interamente la piena dignità: è un galantuomo che non ha mai preso nemmeno un euro di tangenti, è una ‘riserva’ della Repubblica e non si può distruggere una persona senza nessuna prova” ha sottolineato l’avvocato Giandomenico Caiazza nella sua arringa.

La condanna per associazione a delinquere è stata annullata con rinvio anche nei confronti di Camillo Cesarone e Lamberto Quarta. E’ stato dichiarato inammissibile il ricorso di Pierluigi Cosenza contro la prescrizione. Sono state inoltre annullate senza rinvio le condanne per Ennio Marcello Boschetti, Bernardo Mazzocca e Luigi Conga per via della prescrizione. Per gli altri capi di imputazione invece, le posizioni di Conga e Mazzocca dovranno essere rivalutate dalla Corte di Appello di Perugia per la rideterminazione delle pene.

Sono state annullate le condanne al risarcimento delle parti civili a carico di Sabatino Aracu, ed è stato rigettato il ricorso di Angelo Bucciarelli. E’ in sostanza da riscrivere la sentenza emessa dalla Corte d’Appello dell’Aquila il 20 novembre 2015. Rimane aperta tutta la questione inerente i risarcimenti per le parti civili: Regione Abruzzo, varie Asl e cliniche private.