Ousseynou Sy. Il ministero dell’Interno stringe le maglie su licenze e patenti dei conducenti di bus

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 marzo 2019 11:17 | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019 11:17
Ousseynou Sy. Il ministero dell'Interno stringe le maglie su licenze e patenti dei conducenti di bus

Ousseynou Sy. Il ministero dell’Interno stringe le maglie su licenze e patenti dei conducenti di bus

ROMA – Una stretta sulla sicurezza, maggiori controlli e raccordo operativo con le motorizzazioni civili. È il senso della circolare inviata questa mattina a tutti i prefetti dal capo di gabinetto del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, dopo la terribile vicenda dell’autista di origine senegalese Ousseynou Sy che ha dirottato un bus di studenti a San Donato Milanese minacciando una strage.

Nel documento si richiama alla puntuale applicazione della normativa vigente per il rilascio e il rinnovo delle licenze a coloro che guidano veicoli per il trasporto di persone. È inoltre richiesta l’intensificazione dei controlli da parte delle Forze di Polizia. 

“L’episodio di Milano del 20 marzo scorso, nel corso del quale il conducente di un veicolo adibito al trasporto di persone si è reso responsabile di gravissimi reati attentando alla vita dei giovani occupanti – si legge nella circolare – impone che siano adottate tutte le dovute cautele e, in particolare, che sia sempre verificato, con il massimo rigore, il possesso e la permanente validità di tutti i documenti abilitativi necessari per lo svolgimento della suddetta attività”.

Nel documento si specifica che sono in corso “approfondimenti in corso finalizzati alla possibile revisione delle disposizioni legislative vigenti”. E nel frattempo si richiamano i sindaci, i dirigenti scolastici e ogni altra amministrazione pubblica perché “ogni qualvolta vengano affidati all’esterno i servizi in questione, siano espletati puntuali accertamenti sui requisiti del personale preposto alla guida, e assunte le iniziative più idonee per scongiurare il verificarsi di possibili azioni criminose o, comunque, illecite”.

Da qui la necessità di “attivare le opportune interlocuzioni con gli Uffici provinciali della Motorizzazione Civile” e la richiesta di una “scrupolosa applicazione” delle disposizioni “sull’accertamento e il controllo dell’idoneità fisica e psico-attitudinale del personale addetto ai pubblici servizi di trasporto, valorizzando le previsioni che impongono di sottoporre a visita di revisione i dipendenti quando sorgono dubbi sulle loro condizioni”. Intensificata anche l’attività di vigilanza e controllo su strada da parte delle forze dell’ordine. (fonte Ansa)