P3, Cassazione: dubbi sull’utilizzabilità delle intercettazioni di Carboni e Lombardi

Pubblicato il 23 Settembre 2010 19:56 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2010 19:56

La sede della Corte di Cassazione

Il tribunale del Riesame di Roma dovrà tornare a verificare l’utilizzabilita’ o meno delle intercettazioni telefoniche tra Flavio Carboni e Pasquale Lombardi e alcuni parlamentari, in carcere nell’ambito dell’inchiesta P3.

Questa la motivazione con la quale la Corte di Cassazione, due settimane fa, ha annullato con rinvio il provvedimento di conferma della custodia cautelare in carcere disposta nei confronti di Carboni e Lombardi, entrambi tuttora detenuti con l’accusa di far parte di una associazione segreta che avrebbe influenzato vertici dello Stato.

Secondo i Supremi giudici, infatti, ci sono dubbi sull’utilizzabilità delle intercettazioni presenti nell’inchiesta. Secondo i giudici della Sezione feriale penale, infatti, esiste nel provvedimento del tribunale del Riesame un ”vizio di motivazione sulla natura ‘casuale’ o meno degli esiti delle intercettazioni telefoniche” alla luce dei contenuti di una memoria presentata in udienza dalla difesa di Flavio Carboni della quale i giudici di merito non hanno tenuto conto per la loro valutazione.

Il tribunale del Riesame, scrivono i supremi giudici, ”ha fondato il giudizio circa la natura casuale delle intercettazioni prescindendo totalmente dall’analisi delle censure mosse dalla difesa di Carboni e contrapponendo alle considerazioni avanzate dalla stessa sulla base degli elementi investigativi acquisiti, affermazioni generiche”.

Pertanto nel nuovo esame i giudici di merito dovranno analizzare la memoria difensiva e verificare se le intercettazioni delle conversazioni di Carboni erano chiaramente rivolte a intercettare anche parlamentari (nel qual caso doveva essere chiesta un’autorizzazione parlamentare per la loro utilizzabilita’ nell’inchiesta) o se le conversazioni con parlamentari sono state invece, come sostiene l’accusa, del tutto casuali e quindi utilizzabili nel procedimento.