P3: così funziona il commissariamento della banca di Verdini

Pubblicato il 27 luglio 2010 20:14 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2010 21:48

Denis Verdini

La procedura di commissariamento di una banca a seguito di scioglimento degli organi di amministrazione e controllo è regolata dal Testo Unico Bancario. Secondo la normativa l’amministrazione straordinaria viene disposta con decreto del Ministero del Tesoro su proposta della Banca d’Italia.

La procedura scatta nel caso risultino ”gravi irregolarità nell’amministrazione o gravi violazioni delle disposizioni” normative (come nel caso del Credito Cooperativo Fiorentino) oppure se ”siano previste gravi perdite del patrimonio”.

Lo scioglimento può essere richiesto dagli stessi organi amministrativi o dall’assemblea straordinaria. L’amministrazione straordinaria dura normalmente un anno dall’emanazione del decreto che può prevedere un termine minore o una proroga di massimo sei mesi, ulteriormente estendibili di due mesi per gli adempimenti legati alla chiusura della procedura.

Entro quindici giorni dal decreto la Banca d’Italia nomina uno o più commissari straordinari e un comitato di sorveglianza composto da tre a cinque membri. Fino al loro insediamento l’istituto centrale può nominare un proprio funzionario come commissario straordinario.

In casi di ”assoluta urgenza” la Banca d’Italia può comunque procedere alla gestione provvisoria nominando uno o più commissari per massimo due mesi. I commissari prendono in consegna l’azienda e acquisiscono una situazione dei conti, accertano la situazione aziendale, rimuovono le irregolarità e promuovono le ”soluzioni utili nell’interesse dei depositanti”. Possono anche promuovere l’azione di responsabilità contro gli ex vertici previa autorizzazione di Banca d’Italia.

In caso di circostanze eccezionali possono sospendere i pagamenti delle passività della banca o la restituzione degli strumenti finanziari ai clienti. Alla fine del loro mandato i commissari redigono il bilancio della banca e, così come il comitato di sorveglianza, un rapporto sull’attività svolta che viene trasmesso alla Banca d’Italia (cui spetta il compito di chiudere l’amministrazione straordinaria). Ultimo compito è quello della ricostituzione degli organi dell’amministrazione ordinaria.