P4, Vitali (Pdl): “Porterò il caso Papa al Consiglio d’Europa”

Pubblicato il 25 ottobre 2011 18:45 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2011 19:05

NAPOLI, 25 OTT – ''Intendo portare il caso Papa al Consiglio d'Europa'': lo ha dichiarato il parlamentare del Pdl Luigi Vitali, che e' anche presidente della delegazione parlamentare italiana presso il Consiglio d'Europa, dopo aver visitato Alfonso Papa nel carcere di Poggioreale assieme all'esponente radicale Annalisa Chirico.

''Papa condivide una cella di poco piu' di quindici metri quadri insieme ad altri 4 detenuti'', ricordano i due esponenti politici spiegando che Papa ha detto loro ''qui mi vogliono morto''.

Per Vitali, ''si tratta di un'ingiusta mortificazione della dignita' umana, che sconfina in un vero e proprio trattamento degradante. E' patente l'uso discrezionale della potesta' coercitiva da parte dei magistrati, tanto piu' nei confronti di un incensurato, un magistrato e un parlamentare rinviato a giudizio immediato e, di conseguenza, con le prove gia' acquisite''.

''Nel carcere di Poggioreale ci sono milleduecento detenuti in piu' della capienza ottimale. Piu' dei due terzi della popolazione carceraria sono in attesa di giudizio. Moltissimi addirittura attendono un giudizio di primo grado'' afferma Annalisa Chirico, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani.

''Papa si e' detto intenzionato a fare del suo caso individuale un caso politico, vuole dare battaglia. Il suo caso, del resto, e' il caso emblematico dell'abuso della carcerazione preventiva in Italia. Abuso che, quando si tratta di un parlamentare, tira in ballo anche la questione dello stato della democrazia italiana e dello squilibrio tra i poteri''.

Conclude la Chirico: ''Al di la' della retorica demagogica sul ''siamo tutti uguali'', e' chiaro che oggi c'e' l'egemonia di un potere sugli altri. E nel dirlo non cito Berlusconi, ma Domenico Marafioti''.