Padova, Antonio Floris detenuto sparito: non evaso ma ucciso

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Novembre 2015 18:38 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2015 18:39
Padova, Antonio Floris detenuto sparito: non evaso ma ucciso

Padova, Antonio Floris detenuto sparito: non evaso ma ucciso

PADOVA – Sarebbe stato ucciso Antonio Floris, il detenuto che si riteneva fosse evaso dal carcere di Padova dopo non essere rientrato in cella, venerdì scorso, al termine di un permesso. Al momento mancherebbe il solo riscontro medico ma gli investigatori sono convinti che sia di Floris il cadavere trovato nel pomeriggio di lunedì vicino alla cooperativa dove lavorava.

Secondo i primi riscontri, Floris è stato colpito violentemente alla testa almeno due volte con un bastone o una spranga. Poi il corpo è stato nascosto sotto una catasta di legna.

A scoprire il cadavere gli agenti di polizia che, dal giorno della scomparsa del detenuto, stavano pattugliando l’area in cerca di possibili tracce. Al momento, tutte le ipotesi delle indagini condotte dalla squadra mobile sono aperte. Non è escluso che possano essere sentite tutte le persone che svolgono attività legate alla cooperativa per la riabilitazione dei carcerati, che ha sede all’oasi dei Padri Mercedari di Padova. 

Floris stava scontando una condanna a 16 anni per duplice tentato omicidio. Nel suo passato ci sono anni di latitanza e altre due fughe, doveva scontare ancora cinque anni.

Sardo, originario di Desulo, era balzato agli onori della cronaca quando, nel 1996, alla periferia di Elmas era stato catturato con in tasca i diari della sua latitanza crittografati e poi decifrati. L’allarme è scattato dopo le 21 di sabato sera, ora in cui il detenuto sarebbe dovuto rientrare nella casa circondariale veneta. L’uomo, fino a due giorni fa recluso modello, era uscito di mattina presto, come ogni giorno, per andare a lavorare la terra nell’oasi gestita dai frati Mercedari.