Padova, apartheid al contrario. La Lega accusa il sindaco: “Ha abbandonato l’unico italiano di via Cairoli”

Pubblicato il 28 giugno 2010 13:26 | Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2010 13:52
flavio zanonato

Il sindaco di Padova Flavio Zanonato

Nel cuore del Veneto “leghista” c’è un cittadino “padano” che si sente in minoranza e lancia il suo appello tramite i parlamentari del Carroccio. Marco Trevisan vive a Padova in via Cairoli, vicino alla stazione, in quella che viene considerata la strada “multietnica” della città, abitata per il resto da soli immigrati.

La sua storia è stata resa nota dal deputato della Lega Nord Massimo Bitonci, che ha presentato un’interrogazione sul degrado di via Cairoli: l’esponente leghista ha accusato il sindaco e la giunta di Padova di aver abbandonato al suo destino l’ultimo italiano rimasto.

La storia dell’ “ultimo italiano” è finita più volte su giornali e tv, visto che Trevisan, per dare il segno della sua strenua “resistenza” nella zona strada trasformata in una piccola casbah, aveva anche esposto la bandiera tricolore sul balcone di casa. Bitonci ha spiegato che ”Marco Trevisan è totalmente abbandonato da chi governa la sua città ma non viene lasciato solo dalla Lega Nord che a livello nazionale e locale sta facendo il possibile per denunciare e risolvere una situazione giorno dopo giorno sempre piu’ critica. Via Cairoli, insieme a via Bixio, costiuisce il crocevia della disperazione, con spaccio, risse, pestaggi e problemi igienici che quotidianamente rendono arduo, se non impossibile, viverci”.

Il parlamentare della Lega chiede quali misure si intendano adottare ”per ripristinare legalità e condizioni di vita decenti, dignitose e soprattutto sicure per i nostri cittadini, visto che il Comune di Padova non se ne occupa minimamente”. Bitonci accusa in particolare il sindaco Flavio Zanonato di ”aver prontamente cancellato dalla propria pagina Facebook il messaggio allarmato lasciato da Trevisan”.

”Il sindaco Zanonato eviti di commissionare la replica ai soliti lacché portaborse – conclude l’esponente della Lega – e si occupi personalmente del degrado di via Cairoli. Da anni i cittadini residenti nella zona lamentano la sporcizia ormai endemica, la frequenza degli atti osceni in luogo pubblico, le risse e lo spaccio della droga, reati impunemente perpetrati sotto l’occhio elettronico di sistemi pubblici di videosorveglianza”.