Padova, azienda fallisce per mail dal tribunale. Non aveva password per aprirla

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Settembre 2014 10:50 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2014 14:25
Padova, azienda fallisce per mail dal tribunale. Non aveva password per aprirla

Padova, azienda fallisce per mail dal tribunale. Non aveva password per aprirla

PADOVA – Il tribunale manda una mail con l’istanza del fallimento, ma i proprietari dell’azienda non avevano la password per aprire il messaggio. E così una società è stata chiusa per fallimento a causa di una pec, cioè un indirizzo di posta elettronica certificata. Gianni Furlan, proprietario di “Finalmenteacasa 360° Floors and Furniture“, ha ricevuto via mail certificata l’istanza di fallimento, ma non avendo la password per aprirla non ha saputo cosa stava accadendo fino a quando un cliente non glielo ha detto. Dopo 7 anni la sua azienda ha chiuso, mandando a casa 11 dipendenti.

Luca Ingegneri su Il Gazzettino scrive: “I coniugi Furlan si precipitano in tribunale e scoprono che è stato il proprietario dell’immobile a presentare l’istanza di fallimento. Gianni Furlan era stato convocato a palazzo di giustizia con una Pec. Peccato che per aprirla fosse necessaria la firma digitale di cui «Finalmenteacasa» non si è mai dotata. Ma anche nel caso in cui Furlan fosse riuscito ad aprirla non avrebbe ricevuto l’inattesa comunicazione.Per un errore della cancelleria del tribunale fallimentare la mail era sprovvista degli allegati. Nel frattempo la società ha però chiuso i battenti: tre giorni dopo la dichiarazione di fallimento la curatrice Alessia Schiavon ha requisito le chiavi della ditta, bloccato i conti correnti bancari e licenziato gli undici dipendenti”.