Padova. Call center anti-suicidi: una chiamata ogni 20 minuti

Pubblicato il 10 Marzo 2010 1:26 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2010 1:26

Il numero verde anti-suicidi riceve una chiamata ogni 20 minuti. È attivo a Padova per dare sostegno ai piccoli imprenditori in difficoltà dopo i numerosi casi di suicidi avvenuti negli ultimi mesi nel Nordest.

Istituito dalla Camera di Commercio di Padova, nel call center lavora un team di sei operatori esperti di psicologia.

Tra le testimonianze più toccanti quella di un consulente aziendale padovano di 35 anni laureato in Economia che, quasi in lacrime, ha confessato di aver pensato al suicidio: in un anno è passato da un portafoglio-clienti di dieci aziende a zero.

Un ex imprenditore per non dire alla moglie del fallimento quando esce di casa le mente, dicendo che va a lavorare: «In realtà lavoro non ne ho più da quasi un anno – ha spiegato -. A dicembre ho chiuso la partita Iva e non so come dirlo a mia moglie. A 47 anni non riesco a trovare un impiego».

C’è chi chiede aiuto perché ha perso il posto di lavoro e non riesce a far fronte alle spese correnti della famiglia, e chi si sfoga, soprattutto piccoli imprenditori e artigiani, perché ha grosse difficoltà a reggere concorrenza e recessione.

Le richieste di aiuto arrivano da uomini fra i 35 e i 45 anni.

CRISI: TELEFONO ‘ANTI-SUICIDI’, UNA CHIAMATA OGNI 20 MINUTI

(ANSA) – PADOVA, 9 MAR – Una chiamata ogni 20 minuti:

continua a essere ‘caldo’ il telefono verde anti-crisi in

funzione da ieri a Padova per dare sostegno ai piccoli

imprenditori in difficoltà dopo i numerosi casi di suicidi

avvenuti negli ultimi mesi nel Nordest.

Nel call center istituito dalla Camera di Commercio di Padova

lavora un team di sei operatori esperti di psicologia, che tra

ieri ed oggi hanno raccolto già una cinquantina di telefonate

di piccoli imprenditori e professionisti disperati. Tra le

testimonianze più toccanti quella di un consulente aziendale

padovano di 35 anni laureato in Economia che, quasi in lacrime,

ha confessato di aver pensato al suicidio: in un anno è passato

da un portafoglio-clienti di dieci aziende a zero. Situazione al

limite del dramma anche per un ex piccolo imprenditore che, per

non confessare alla moglie il tracollo, da mesi esce di casa

dicendo che va al lavoro: “In realtà lavoro non ne ho più da

quasi un anno – ha spiegato -. A dicembre ho chiuso la partita

Iva e non so come dirlo a mia moglie. A 47 anni non riesco a

trovare un impiego”.

C’é chi chiede aiuto perché ha perso il posto di lavoro e

non riesce a far fronte alle spese correnti della famiglia, e

chi si sfoga, soprattutto piccoli imprenditori e artigiani,

perché ha grosse  difficoltà a reggere concorrenza e

recessione. Da un primo screening le richieste di aiuto arrivano

da uomini fra i 35 e i 45 anni. “E’ un servizio di orientamento

oltre che di ascolto – spiega il presidente della Camera di

Commercio Roberto Furlan -. Sia ieri che oggi sono arrivate

molte segnalazioni: evidentemente anche in una zona come quella

di Padova, che sta soffrendo la crisi meno del resto d’Italia,

esistono sacche di sofferenza, soprattutto tra piccoli

imprenditori e partite Iva”.  (ANSA).CRISI: TELEFONO ‘ANTI-SUICIDI’, UNA CHIAMATA OGNI 20 MINUTI (ANSA) – PADOVA, 9 MAR – Una chiamata ogni 20 minuti: continua a essere ‘caldo’ il telefono verde anti-crisi in funzione da ieri a Padova per dare sostegno ai piccoli imprenditori in difficoltà dopo i numerosi casi di suicidi avvenuti negli ultimi mesi nel Nordest. Nel call center istituito dalla Camera di Commercio di Padova lavora un team di sei operatori esperti di psicologia, che tra ieri ed oggi hanno raccolto già una cinquantina di telefonate di piccoli imprenditori e professionisti disperati. Tra le testimonianze più toccanti quella di un consulente aziendale padovano di 35 anni laureato in Economia che, quasi in lacrime, ha confessato di aver pensato al suicidio: in un anno è passato da un portafoglio-clienti di dieci aziende a zero. Situazione al limite del dramma anche per un ex piccolo imprenditore che, per non confessare alla moglie il tracollo, da mesi esce di casa dicendo che va al lavoro: “In realtà lavoro non ne ho più da quasi un anno – ha spiegato -. A dicembre ho chiuso la partita Iva e non so come dirlo a mia moglie. A 47 anni non riesco a trovare un impiego”. C’é chi chiede aiuto perché ha perso il posto di lavoro e non riesce a far fronte alle spese correnti della famiglia, e chi si sfoga, soprattutto piccoli imprenditori e artigiani, perché ha grosse difficoltà a reggere concorrenza e recessione. Da un primo screening le richieste di aiuto arrivano da uomini fra i 35 e i 45 anni. “E’ un servizio di orientamento oltre che di ascolto – spiega il presidente della Camera di Commercio Roberto Furlan -. Sia ieri che oggi sono arrivate molte segnalazioni: evidentemente anche in una zona come quella di Padova, che sta soffrendo la crisi meno del resto d’Italia, esistono sacche di sofferenza, soprattutto tra piccoli imprenditori e partite Iva”. (ANSA).