Scuola: niente alternativa all’ora di religione, famiglia risarcita

Pubblicato il 10 agosto 2010 0:10 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2010 0:10

Il Tribunale Civile di Padova ha condannato a un risarcimento danni di 1.500 euro l’Istituto Comprensivo Vivaldi di Padova e il Ministero dell’Istruzione, per ”comportamento discriminatorio indiretto” connesso alla religione a scuola.

A promuovere la causa due genitori padovani, dichiaratisi atei, che nello scorso anno scolastico hanno scelto di non far partecipare la loro bambina all’ora di religione. Ma all’elementare cui era stata iscritta la figlia dei coniugi atei non era previsto l’insegnamento alternativo alla religione.

I due genitori hanno così presentato ricorso in Tribunale contro la scuola vedendosi riconosciuto il risarcimento. I giudici del Collegio hanno stabilito nella sentenza che gli insegnamenti alternativi sono ”facoltativi ma devono essere offerti obbligatoriamente per rendere effettiva la scelta compiuta dallo studente”.