Padova, operaio arrestato: nel cellulare foto osé con la figlia di 6 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 febbraio 2018 5:55 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2018 22:46
Operaio arrestato: nel cellulare foto osé con la figlia di 6 anni

(Foto archivio Ansa)

PADOVA – Un operaio disoccupato di 46 anni di Padova è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di pornografia minorile aggravata. Tra le foto trovate sul suo cellulare e che ora sono all’esame degli investigatori ce ne sono anche alcune che riguardano la figlia di sei anni. La bambina, figlia di genitori separati, trascorreva col padre solo alcuni giorni alla settimana e si comportava in maniera aggressiva, compiendo anche atti di autolesionismo, dopo averlo incontrato.

Avendo appreso che l’uomo era in possesso di materiale pedopornografico, i carabinieri hanno ottenuto il via libera della Procura per perquisire la sua abitazione. Durante i controlli hanno trovato svariati supporti informatici e tre cellulari.

L’uomo, scrive il Mattino di Padova, rischia fino a dodici anni di carcere per produzione di materiale pedopornografico con una serie di aggravanti, oltre a detenzione di materiale pedopornografico.

L’uomo, già operaio in un’azienda metalmeccanica ma ora disoccupato, incensurato, è adesso agli arresti domiciliari: secondo il gip sussistono i rischi di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove. Nell’interrogatorio di garanzia di fronte al gip, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Racconta il quotidiano padovano:

I primi sospetti erano stati provocati dal comportamento della bambina a scuola. Una bambina piccola, eppure irascibile, con una rabbia profonda e reazioni strane. Una bambina protagonista di atti di autolesionismo. Si allertano le insegnanti e i servizi sociali. Si preoccupa la mamma. E affiorano i sospetti anche di fronte al malessere della bimba ogni volta che deve andare dal padre: alla vigilia di quegli incontri quei comportamenti si aggravano. E lei si fa del male, anche fisico, quasi volesse evitarli. A quel punto la procura decide il blitz nell’abitazione dell’uomo, molto fatiscente. Lui, sorpreso, accoglie i carabinieri con grande nervosismo stringendo fra le mani lo smartphone che non vorrebbe lasciare. Ma è la prima cosa che i militari sequestrano. E arrivano le conferme ai sospetti: vengono scoperte una serie di foto della figlia nuda in atteggiamenti scabrosi anche con il papà.

 

 

 

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