Padova, incidenti a raffica per la nebbia: un morto e traffico in tilt sull’A13

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 gennaio 2018 13:05 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2018 13:08
Padova, incidenti a raffica per la nebbia: un morto e traffico in tilt sull'A13

Padova, incidenti a raffica per la nebbia: un morto e traffico in tilt sull’A13

PADOVA – Raffica di incidenti a Padova e provincia per la fitta nebbia che si è registrata il 29 gennaio. Il bilancio al momento è di un morto e di almeno 7 feriti proprio negli incidenti che dal mattino sono stati provocati dalla bassa visibilità. L’autostrada A13 è piombata in una biancastra coltre e il traffico è andato in tilt, tanto che Autostrade per l’Italia consiglia agli utenti di ritardare la partenza se devono affrontare quel tratto di strada.

Proprio nel tratto dell’A13 all’altezza di Occhiobello, è stato registrato un incidente mortale intorno alle 7.30 del mattino. Nell’incidente sono rimasti coinvolti un furgone, con a bordo 4 persone, e un tir. Uno degli occupanti del furgone è morto e gli altri 3 sono rimasti feriti nello schianto, avvenuto nei pressi del ponte del Po in direzione Bologna. Un secondo incidente in autostrada invece ha coinvolto più vetture e si è verificato vicino al chilometro 47. Il bilancio della mattinata di nebbia è stata di 1 morto e 7 feriti. Inoltre un altro incidente è avvenuto tra Padova sud e Monselice, sempre in direzione Bologna.

La mattina di lunedì 29 gennaio i padovani si sono svegliati in una fitta nebbia che ha ricoperto gran parte della pianura Padana. La situazione è diventata rapidamente pericolosa per le strade e soprattutto per l’autostrada A13 all’altezza di Occhibello, al confine con la provincia di Ferrara, dove sono stati registrati forti rallentamenti e caselli chiusi. Ad aggravare al situazione del traffico, già congestionato, un tamponamento avvenuto all’altezza di Terme Euganee. Per evitare altre code e rallentamenti, Autostrade per l’Italia ha chiuso tutti gli accessi fino a Padova Sud, in direzione Rovigo-Bologna, e invitato i viaggiatori che dovessero percorrere quel tratto a posticipare la loro partenza.