Padova, smascherato il supermercato dei compiti in classe. Al liceo Tito Livio la sufficienza costava solo 5 euro

Pubblicato il 1 Giugno 2010 12:27 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2010 12:27

Temi, traduzioni di latino, versioni di greco. Nei bagni del liceo Tito Livio, a Padova, si poteva trovare una buona scelta di prodotti. E i prezzi erano abbordabili: 5 euro per la sufficienza, un po’ di più se lo studente pretendeva un voto più alto. Il supermercato dei compiti in classe, così fiorente da essere sbandierato su Facebook, è stato però smascherato dagli insegnanti del liceo ed ha dovuto chiudere. Una mancanza di riservatezza che però è costata cara a sei studenti: i promotori dell’iniziativa sono stati sospesi da due a dieci giorni.

Il trucco era semplice. Appena conosciuto il contenuto del compito in classe uno studente chiedeva di uscire, si accordava con alcuni colleghi di classi superiori in attesa fuori dall’aula. Questi cercavano le soluzioni su internet e, dopo pochi minuti, consegnavano direttamente o attraverso telefonino il compito eseguito a regola d’arte.

Scoperto il mercatino la scuola ha usato il pugno di ferro infliggendo pene diverse in relazione alle responsabilità degli studenti. Un intervento punitivo che non ha mancato di sollevare, come indica il Mattino di Padova, reazioni di rabbia in alcune famiglie che ora meditano di impugnare i provvedimenti a carico dei loro figli.